I libri sono tenere coccole per i più piccoli

Il corso di Mariangela Lacalamita, alla libreria Hamelin di Bitonto, per avviare alla lettura bambini sino ai due anni di età

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C’era una volta, nella città di Hamelin, un pifferaio magico che, grazie al suono ammaliatore del suo strumento, riuscì a stregare tutti i bambini fino a convincerli a lasciare i loro genitori e a seguirlo. C’è oggi, alla libreria Hamelin di Bitonto, un nuovo pifferaio, Mariangela Lacalamita, che si serve di uno strumento magico diverso per rapire i suoi piccoli interlocutori: una valigia rossa, piena zeppa di libri e libricini in grado di catturare l’attenzione dei bambini e condurli lontano dal mondo della realtà, in quello dei sogni e della fantasia.

La fiabesca libreria bitontina ha infatti ospitato, a partire dal 16 maggio e per ogni giovedì, una serie di incontri di avviamento alla lettura, rivolti a bambini sino a due anni e organizzati dall’associazione culturale Leggere Coccole. Un’ora alla volta, la fondatrice del sodalizio, Mariangela Lacalamita, ha tenuto in scacco una platea formata da una decina di vivacissimi piccini, alcuni dei quali ancora gattonanti, attraverso la lettura di innovativi albi illustrati, la cui particolarità risiede nel modo in cui sono pensati e costruiti: non semplici libri da sfogliare ma strumenti educativi e di gioco da ammirare, toccare, stropicciare, smontare e rimontare.

Il risultato di quello che può sembrare un esperimento fin troppo audace è decisamente sorprendente poiché ogni bambino risponde, ciascuno a proprio modo in relazione alla sua età, con grande entusiasmo e ridente curiosità alla lettura di Mariangela.

E così, tra gridolini di entusiasmo, applausi felici e tentativi vari di mordere o “rubare” ogni oggetto presente, i minuti passano e arriva il momento di andar via. Prima di congedarsi, però, Mariangela decide di dedicare del tempo anche agli adulti presenti – mamme, papà e zie – a cui fornisce spiegazioni sui criteri da seguire nella scelta dei libri da proporre ai pargoli.

L’associazione Leggere Coccole, nata a Bari nel 2018, si rivolge, oltre che ai piccoli fino a 24 mesi, come nel caso degli incontri organizzati presso la libreria Hamelin, anche ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e quella primaria, agli insegnanti e ai genitori in dolce attesa, con l’intento di “unire più professionalità legate al mondo dell’infanzia per diffondere e divulgare la bellezza degli albi illustrati” e, dunque, di sensibilizzare al valore della lettura già a partire dai primi anni di vita.

Lo scopo ultimo del nostro lavoro –spiega Lacalamita- è la formazione degli addetti ai lavori, siano essi insegnanti o genitori”. Solo così, infatti, è possibile avvicinare il pubblico più giovane alla letteratura per l’infanzia di qualità (veicolata dalle migliori librerie e biblioteche e dai presidi locali creati da Nati per leggere, iniziativa nazionale che promuove la lettura in età prescolare), ma anche rendere nota l’importanza della lettura ad alta voce nel rapporto genitore-figlio. “Una cosa che dico sempre a chiusura dei miei incontri -prosegue- è che la lettura fatta ad alta voce è un patrimonio fondamentale che non bisognerebbe abbandonare neanche quando il bambino assume la capacità di leggere autonomamente”.

Statisticamente, però, è proprio questo che avviene con il risultato che il bambino, lasciato solo nel critico passaggio dall’età prescolare a quella scolare, molto spesso si trasforma in un cattivo lettore da ragazzino. La lettura fatta in autonomia e quella ad alta voce, come sostiene Mariangela, sono due esperienze completamente diverse: il semplice atto, da parte di un genitore, di leggere al proprio figlio rappresenta una dolcissima dimostrazione d’amore, una tenera coccola tanto attesa nel corso della giornata che rafforza il legame affettivo parentale, ma anche quello del bambino con la lettura stessa, che si lega indissolubilmente al concetto di amore e protezione infinita.

L’obiettivo che si propone l’associazione barese è, dunque, un progetto all’avanguardia, che ha da subito trovato il sostegno di molti centri nella provincia barese: “Oltre che qui ad Hamelin –racconta fiera Lacalamita- siamo stati in altre strutture, ad Altamura, Polignano e Conversano e, ovunque, abbiamo incontrato tanta curiosità e tanto entusiasmo nel portare avanti questa iniziativa letteraria che, specie per la fascia dei primissimi anni d’età, è difficile da trovare altrove”. Il carattere innovativo della missione portata avanti da Leggere Coccole è stato recepito anche dalle istituzioni: nel marzo scorso, infatti, l’università di Bari ha patrocinato la prima edizione di Educare alla letteratura, una manifestazione dedicata all’importanza della lettura nello sviluppo cognitivo dei bambini, ideata proprio da Leggere Coccole con la collaborazione di Creattiva Crescere e Spine Temporary Small Press Bookstore.

“Ho notato con piacere -conclude la fondatrice di Leggere Coccole- che, nonostante la nostra attività sia iniziata solo da poco, siamo riusciti ad avere una ricaduta importante su tante famiglie e su tanti bambini che sono a contatto con noi”. L’obiettivo è, ovviamente, progredire sempre più in questa direzione così che sempre più persone vengano a conoscenza dei benefici che la lettura porta allo sviluppo cerebrale ed emotivo del bambino in crescita.

Anche in un mondo come quello in cui viviamo – in frenetico movimento e sempre più disinteressato alla letteratura, alla bellezza e alla riflessione – il momento della lettura rappresenta un tesoro inestimabile di cui non si dovrebbe fare a meno perché i libri danno forma al proprio mondo, fanno da eco ai sogni, esorcizzando le paure in ognuno e sbrogliando il groviglio confuso dei sentimenti umani.

Un bambino avviato sin da piccolissimo ai piaceri della lettura si trasformerà in un adulto capace di godere delle piccole cose, consapevole della forza immensa delle parole e della necessità di usarle nella maniera corretta, ma soprattutto ricco di infinite immagini, avventure, idee e mondi fantastici.

“Chi non legge, a settant’anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la letteratura è un’immortalità all’indietro”, scriveva Umberto Eco.

Nella foto in alto, Mariangelala Lacalamita alla libreria Hamelin di Bitonto