“Sarà una bella sfida con Abbaticchio alle europee”

Il coordinatore bitontino di Italia in Comune, Vincenzo Gesualdo, è fiducioso sull'esito della tornata elettorale e sulla rinnovata collaborazione tra le forze di centrosinistra

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Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto, vicecoordinatore nazionale di Italia in Comune, è il “capolista pugliese” di +Europa, nella corsa al parlamento di Strasburgo, per la Circoscrizione Sud: un gradino prima, in graduatoria, dell’assessore regionale Alfonso Pisicchio. Al terzo posto, in lista, subito dopo Raimondo Pasquino e Alessandra Senatore.

La sua elezione non è, tuttavia, scontata. Occorre, infatti, che +Europa superi la soglia di sbarramento del 4% e, soprattutto, che il primo cittadino riesca a mietere consensi numerosi non solo nella città dell’ulivo ma in gran parte del Mezzogiorno.

“Riusciremo a superare il 4% e otterremo un risultato sorprendente in Puglia, perché è la regione che più crede nel nostro progetto. Italia in Comune sta crescendo e la città di Bitonto sarà decisiva nella corsa di Abbaticchio verso Strasburgo. Bitonto deve fare la differenza”. Comincia così il coordinatore bitontino di Italia in Comune, Vincenzo Gesualdo, tra i primissimi attivisti del partito dei sindaci, sin dalla sua genesi, nonché ex coordinatore regionale del partito.

Dopo l’inaugurazione della sede di corso Vittorio Emanuele, a novembre dello scorso anno, alla presenza del responsabile nazionale Federico Pizzarotti, Italia in Comune ha nominato, nei giorni scorsi, il direttivo locale e reso ufficiale il proprio ingresso a Palazzo Gentile. Il movimento guidato dall’ex pentastellato Pizzarotti è nato il 16 aprile 2018 ed in poco più di un anno ha raccolto numerosi consensi soprattutto tra i sindaci vicini ai movimenti civici, da cui Italia in Comune trae le proprie radici. “Abbiamo assistito, negli anni passati, a un significativo spopolamento dei partiti e, di converso, alla nascita in tutto il Paese di tante liste civiche che hanno risposto alle richieste del territorio. Italia in Comune è nata valorizzando le buone prassi amministrative messe in campo da queste liste in tanti comuni”, spiega Gesualdo.

Anche Michele Abbaticchio è stato tra i primi sindaci ad abbracciare i colori di IiC, realizzando una rapida scalata sino ai vertici della formazione, di cui è vicecoordinatore nazionale. L’ingresso del partito nell’aula di Palazzo Gentile, risale, invece solo a qualche settimana fa, quando alcuni consiglieri vicini al sindaco hanno ufficializzato la propria adesione allo schieramento, affacciatosi da quel momento in consiglio. Una manovra che ha richiesto diverso tempo e che certo ha risentito dei numerosi cambi di casacca che hanno portato a un assetto dell’assemblea comunale differente da quello emerso all’indomani delle amministrative del 2017.

Diverse forze politiche locali hano deciso di convergere in Italia in Comune, ma non tutte immediatamente. Alcune hanno avuto bisogno di più tempo. Si è trattato, in qualche modo, di un processo fisiologico che, dopo un ampio e articolato dibattito, ci ha portati a sottoscrivere insieme la carta dei valori e ad avviare il progetto a Bitonto”, spiega Gesualdo.

Con l’ingresso in aula di Italia in Comune, di cui è referente il consigliere Giuseppe Maiorano, le liste civiche “Tra la Gente”, “Direzione Bitonto” e “Progetto Comune – Viviamo la Città”, da sempre fedeli sostenitrici di Abbaticchio, hanno deciso di confluire nel gruppo. “Bitonto Solidale” si è, invece, federata. Al momento, dunque, il gruppo è composto da sette consiglieri: Pasquale Castellano e Giuseppe Maiorano (ex “Progetto Comune – Viviamo la Città”), Maria Grazia Gesualdo (“Tra la Gente”), Lisa Nuzzo (“Bitonto Solidale”), Veronica Visotti (“Direzione Bitonto”), Dino Ciminiello (Movimento 5 Stelle) e Michelangelo Rucci (già all’opposizione con “Governare il Futuro”).

Oltre ai già citati consiglieri, sono entrati a far parte del coordinamento cittadino anche gli assessori Rocco Mangini, Gaetano De Palma, Domenico Incantalupo e Angela Saracino, tutti molto vicini al primo cittadino. Trovano spazio nel direttivo anche l’ex deputato grillino Francesco Cariello e Amerigo De Fano. Lapresidenza della sezione bitontina è stata, invece, affidata a Raffaele Picciotti, con Domenico Labianca vicepresidente.

“Nel passato eravamo abituati a veder prevalere l’ideologia, mentre le buoni prassi venivano messe in subordine. Oggi la figura del sindaco, pur rimanendo espressione di una chiara volontà popolare, rappresenta il nucleo da cui il partito deve partire per intercettare le istanze dei cittadini. In questo contesto, occorre superare la fase delle liste civiche, che hanno un respiro localistico, ma guardare ad una forza che abbia un respiro nazionale”, il commento dell’ex coordinatore di “Viviamo la città”, Raffaele Picciotti.

Le realtà civiche, quindi, cedono il passo al ritorno dei partiti politici. Sembra essere questo il disegno – quasi omogeneo – che si va realizzando in molte zone della Penisola. La struttura più solida ed organizzata dei partiti permetterebbe, teoricamente, di lavorare su progetti di più ampio raggio, ma “per potersi occupare dei problemi che attanagliano il Paese è necessario partire dalle realtà locali e dai sindaci, veri protagonisti della nostra proposta politica, che si rivolge prevalentemente alle forze moderate e di sinistra”, spiega Vincenzo Gesualdo.

Una visione chiara, quella di Italia in Comune, che si batte per un centrosinistra che cooperi. Come dimostra la scelta di scendere in campo alle europee al fianco di +Europa, il movimento di Emma Bonino e Bruno Tabacci, e del PSI.

“La candidatura di Michele Abbaticchio è la dimostrazione di quanto il partito creda nelle sue capacità e di come la Puglia rappresenti, in qualche modo, il fulcro di Italia in Comune. Apriamo circoli in città dove le altre forze politiche chiudono e lavoriamo per combattere il fronte populista e di destra”, commenta Gesualdo.

Ma se Abbaticchio dovesse ottenere un posto nel parlamento europeo, la sua carica di sindaco sarebbe inevitabilmente incompatibile con i nuovi impegno a Strasburgo e, pertanto, il primo cittadino sarebbe costretto a rassegnare le dimissioni. In tal caso, Bitonto diverrebbe teatro di una nuova tornata elettorale, dove per la prima volta il centrosinistra potrebbe finalmente correre senza divisioni. Gli ultimi sviluppi a Palazzo Gentile vanno nella direzione di una pax diuturna tra le diverse realtà che compongono il centrosinistra. Più impegnativo, invece, sarà far convergere le scelte sul prossimo candidato sindaco.

“Troveremo una personalità in grado di unire tutte le nostre idee -spiega Gesualdo-; dobbiamo costruire un “noi” delle forze di centrosinistra che possa durare a lungo. L’obiettivo è realizzare un fronte moderato di centrosinistra, aggregando tutti i soggetti che a Bitonto si ritrovano in quest’area politica”.

“È importante però –aggiunge Picciotti– che i progetti di Michele vadano avanti, e bisogna soprattutto evitare che con la fine della giunta Abbaticchio accada ciò che è successo con Pice nel 2008, ovvero il ritorno al governo cittadino della destra”.

Le elezioni del 26 maggio rappresentano, quindi, un vero e proprio trampolino di lancio per il partito guidato da Pizzarotti. Da un lato, Michele Abbaticchio, uno dei suoi principali esponenti, affronterà un esame importante e testerà quanto siano realmente efficaci tutti i consensi ricevuti nel corso dei suoi primi sette anni di mandato; dall’altro dalla sua performance all’imminente tornata elettorale dipendono le sorti future della politica cittadina. Come si sveglierà Bitonto il prossimo 27 maggio?

Nella foto, Vincenzo Gesualdo e Raffaele Picciotti, rispettivamente coordinatore e presidente della sezione bitontina di Italia in Comune