Kòrai, il cd che unisce la Puglia al Giappone

Quarantanove tracce per ventitré autori, dal Novecento ai giorni nostri, nel doppio cd prodotto dal Traetta Opera Festival con i musicisti del Japan Apulia Festival

298
0
CONDIVIDI

C’è un filo che unisce la Puglia al Giappone. È un legame invisibile ma estremamente robusto, che s’intreccia sulle note universali della lirica. È stato creato e consolidato in questi anni dal Traetta Opera Festival (Tof) gemellato con il Japan Apulia Festival, suo omologo nel Paese del sol levante. A garantire questo intenso e proficuo rapporto artistico fra nazioni così distanti ci sono musicisti di elevata caratura, appassionati della Puglia e delle sue “terre” sospese fra cielo, mare e partiture musicali. Sicché non ci sarebbe stato nome più adeguato del termine greco χώραι (kòrai) per rappresentare le atmosfere create nel doppio cd del Salotto Musicale Pugliese. Perché la Grecia è stata culla di arte che ha influenzato, abbracciandole, le culture del mondo.

Registrato lo scorso anno, il nuovo doppio disco del Tof è un inno alla pugliesità: quarantanove tracce per ventitré autori, dal Novecento ai giorni nostri. Due ore e mezza di musica per quello che è il secondo volume musicale di una trilogia, iniziata con l’album incentrato su Niccolò van Westerhout e che si concluderà, quest’anno, con una pubblicazione dedicata a Gabriele D’Annunzio.

Il maestro Vito Clemente, direttore del Traetta Opera Festival

Kòrai nasce con l’idea di occuparsi di autori nati in terra pugliese ed era naturale includere insieme ai grandi nomi del passato anche quelli nati nel secolo scorso in “un omaggio al genio creativo” del Tacco d’Italia. Così, insieme ai bitontini Pasquale La Rotella e Gennaro Abbate, è possibile leggere nomi di giovani compositori. “C’è anche una musicista, mia ex allieva, poco più che ventenne”, ci spiega Vito Clemente, direttore artistico del Traetta Opera Festival. La caratteristica è che in questo disco tutto “tonale” ci sono composizioni di soli autori pugliesi, a parte il giapponese Katsuya Asako. Pugliesità, rapporto con il Giappone e apertura alle giovani promesse sono le tre scelte di fondo della doppia pubblicazione, perfettamente in linea con la mission di tutte le attività della rassegna musicale bitontina.

Come sottolineato nelle note introduttive “la romanza da camera si impone da sempre quale momento di massima sintesi tra musica e parola e ancor di più quando a fare da fil rouge è l’amore incondizionato, per una terra ora generosa ed ora brulla ma sempre colma di affetto per i propri figli”.

Il doppio cd del Salotto Musicale Pugliese è davvero un prodotto di pregio, e non solo per la qualità artistica dei brani. Anche la confezione, in cartone plastificato opaco, con una grafica minimalista è molto raffinata. Merito di Digressione Music e del suo direttore artistico, Girolamo Samarelli.

Konomi Suzaki, presidente del Japan Apulia Festival

Splendide produzioni che non si potrebbero realizzare senza la regia di Konomi Suzaki: tutto il rapporto fra Italia e Giappone, per la buona riuscita delle iniziative del festival, è infatti curato, con estrema passione e dedizione, dalla presidente del Japan Apulia Festival.

Il terzo ed ultimo passo della trilogia musicale targata TOF, sarà, come dicevamo, la pubblicazione dedicata a Gabriele D’Annunzio, la cui uscita è in programma quest’anno. Il primo di quest’altro doppio cd sarà incentrato su autori pugliesi che hanno avuto una qualche relazione documentata con il grande poeta e drammaturgo italiano, foss’anche una semplice frequentazione che non è approdata per forza a una collaborazione artistica come nel caso ancora di Niccolò van Westerhout, delle cui soirées musicali D’Annunzio era assiduo frequentatore a Napoli, come attestano diverse fonti storiche. Gli altri grandi personaggi emersi da questa ricerca documentaria sono Rito Selvaggi, Franco Casavola e Pasquale La Rotella. Il secondo disco, invece, proporrà un’operazione più diretta rispetto a Kòrai: ai giovani compositori è stato chiesto di sviluppare un’idea musicale sui versi dell’opera dannunziana. Attendiamo, dunque, con trepidazione, l’uscita di quest’altra corposa pubblicazione, che avrà come sottotitolo, come rivela il maestro Clemente, “Effluvii dannunziani”.

Album: χώραι (kòrai). Anno di pubblicazione: 2018. Etichetta: Digressione Music

Autori: Gennaro Michele Abbate, Antonio Andriani, Vincenzo Anselmi, Katsuya Asako, Giuseppe Barile, Giovanni Chiapparino, Rocco Cianciotta, Vito Clemente, Nicola Costa, Massimo De Lillo, Ottavio De Lillo, Nicola Faenza, Orazio Fiume, Leonardo Furleo Semeraro, Pasquale La Rotella, Massimo Parente, Luigi Preite, Nino Rota, Giacinto Sallustio, Nicola Scardicchio, Ilaria Stoppini, Nicola Ventrella.

Solisti: Yuko Akamine, Maria Cristina Bellantuono, Tina D’Alessandro, Yoshiko Hinata, Masayo Kageyama, Tomoyo Komura, Paola Leoci, Kaori Sugihara, Chiyo Takeda, Kumiko Watanabe, Rika Yanagisawa. Konomi Suzaki, presidente di Tokyo Academy of Music. Al pianoforte: Vito Clemente.