“Il linguaggio del cuore è l’alfabeto del futuro”

L'originale proposta di Antonio Di Pietro, studente del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Bari, per la finale del concorso nazionale TEDxYouth@Roma

153
0
CONDIVIDI

Compirà diciotto anni solo a settembre, ma è già considerato una delle menti più brillanti del panorama scolastico italiano. Antonio Di Pietro, giovane studente del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Bari, tra pochi giorni parteciperà alla fase finale del TEDxYouth@Roma, concorso nazionale che si pone l’obiettivo di celebrare la creatività e le eccellenze degli studenti delle scuole superiori.

Antonio è uno dei 12 finalisti della gara che si svolgerà il 23 febbraio all’auditorium della Conciliazione di Roma. Il tema di quest’anno è l’Alfabeto del Futuro: “Siamo nel tempo del cambiamento più importante della storia dell’umanità – si legge sul sito ufficiale del contest -. Il presente che viviamo è denso di segnali di un futuro che si prospetta essere di rottura con il passato, sul piano tecnologico, sociale ed economico. Ma i veri attuatori di questo futuro saranno indiscutibilmente i giovani di oggi. Sembra evidente che i nostri ragazzi saranno chiamati a scrivere un nuovo alfabeto per gestire il cambiamento ed il futuro ad esso conseguente, ed è a loro che vogliamo chiedere di scegliere le lettere da usare per raccontarci i loro pensieri e le soluzioni utili a ridisegnare la società del XXI secolo”.

Il topic scelto da Antonio è il linguaggio emozionale: “Secondo me – ci spiega il giovane liceale – non c’è bisogno di trovare un nuovo metodo di comunicazione ideale, basta focalizzarsi sulle emozioni. Le parole e il linguaggio cambiano, le emozioni restano, e tutti possono comprenderle”.

Gentile e disponibile, Antonio è un ragazzo un po’ introverso, ma con due grandi passioni: la poesia e la clownterapia: “Ho collegato il mio pensiero sulle emozioni a queste mie due passioni, perché nelle passioni le emozioni sono le principali protagoniste”. “La clowntheraphy – prosegue – è una delle cose più belle che abbia mai fatto in vita mia, perché mette in gioco un mare di emozioni fortissime, tutte insieme. Mi dà gioia. Anche per questo ho deciso di comunicare quanto sia bello vivere, trasmettere e comprendere le emozioni attraverso un talk”.

Per partecipare al concorso bisognava inviare un video di massimo 5 minuti (potete vederlo qui) riguardante l’argomento dell’anno. Del video di Antonio sono state positivamente valutate l’originalità dell’idea, la conoscenza dell’argomento trattato, le abilità di linguaggio e anche la qualità del video. Tra qualche giorno il giovane liceale dovrà esporre il suo talk davanti a una platea di centinaia di persone: “Non vedo l’ora”, ci confessa, ammettendo di non soffrire, per adesso, l’ansia dell’attesa. “Ora non sono tanto nervoso. Forse lo diventerò ad una settimana dal grande evento. Sono davvero felice di essere stato selezionato. Questa è la dimostrazione che  tutti gli sforzi che ho dovuto fare sono serviti”, afferma.

Il diciasettenne è fiero di sé stesso, ma non si prende tutti i meriti: “Se sono riuscito a raggiungere questo traguardo – prosegue – è anche grazie alla mia famiglia e ai miei amici, che mi hanno sempre supportato. Mi sento di ringraziare anche coloro che mi hanno introdotto in questo mondo del TED e del public speaking. Sono sicuro che questa nuova esperienza sarà fantastica e che mi segnerà per sempre”.

Il contest è ideato dal TED (Technology Entertainment Design), organizzazione no profit che promuove conferenze multidisciplinari con la mission di “diffondere idee di valore”. Il primo evento risale ad oltre 35 anni fa, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare “idee in grado di cambiare il mondo”, un programma ambizioso giunto sino ai giorni nostri e che si realizza ogni anno in Canada, a Vancouver, con una conferenza della durata di cinque giorni, oltre a numerose iniziative.

Nel particolare gli eventi TEDxYouth sono organizzati da e per i giovani e presentano un mix di relatori dal vivo e proiezioni dei “TEDTalks”. Questi eventi hanno una visione in comune: la voglia di ispirare, stimolare nuove idee e responsabilizzare i giovani leader. Ragazzi proprio come Antonio.

Nelle immagini, lo studente barese Antonio Di Pietro