Tesserino in pugno per guide turistiche e accompagnatori

Con oltre 1700 operatori abilitati alla professione, in grado di parlare 26 lingue diverse, la Puglia punta a potenziare e migliorare l'offerta turistica

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Saranno oltre millesettecento le guide turistiche che in Puglia accoglieranno e accompagneranno i turisti, giunti da ogni parte del mondo. Ammirare le bellezze della regione e conoscerne la storia nel dettaglio sarà possibile grazie alla recente abilitazione di figure professionali specializzate.

Sono 1744, infatti, i candidati che hanno superato le prove per aggiudicarsi il titolo ufficiale di guida turistica in Puglia. Una cifra significativa a cui si aggiunge quella, altrettanto cospicua, degli accompagnatori abilitati. Di questi ultimi oggi se ne contano nel Tacco d’Italia ben 468. Un “patrimonio” ancor più interessante se consideriamo, come ha sottolineato Loredana Capone, che “siamo l’unica regione d’Italia ad avere candidati abilitati all’esercizio di tali professioni in 26 lingue straniere”.

Le parole dell’assessore regionale all’Industria turistica e culturale suonano come elogio nei confronti degli oltre ottomila giovani, tra aspiranti guide e accompagnatori, che hanno inviato le loro domande di partecipazione.

Candidati che hanno richiesto di sostenere le prove, presentandosi per trentotto differenti lingue straniere. Una procedura selettiva che la Regione Puglia aveva messo in atto al fine di garantire al territorio la presenza di guide abilitate a valorizzarne il grande patrimonio culturale e turistico. Conseguire tale qualifica per i numerosi partecipanti, di cui il 30% proveniente da altre regioni italiane, è stato tutt’altro che semplice e immediato. Un totale di sei sessioni d’esame, in lingua italiana, ha impegnato, infatti, coloro che ambivano al titolo di guida. Quattro, invece, quelle previste per la categoria degli accompagnatori.

Le prove in lingua straniera hanno richiesto il coinvolgimento di trentatrè esperti nelle attività di correzione. Concluse queste ultime, i nominativi dei candidati che avevano sostenuto entrambe le prove sono stati abbinati con i codici di quelle corrette. La procedura, svoltasi con seduta pubblica, presso la sede di Napoli di Formez PA, ha, dunque, decretato gli aventi diritto all’abilitazione delle due professioni.

Turisti a Castel del Monte

L’ultimo passo da compiere verso il riconoscimento ufficiale di questi operatori del settore turismo è il rilascio dei tesserini individuali. “Esprimo viva soddisfazione -commenta l’ass. Capone- per la conclusione di una procedura molto complessa, attesa da tempo dalle guide turistiche e dagli accompagnatori in Puglia e nel resto d’Italia”.

Una selezione necessaria ai fini di una maggiore professionalizzazione di chi opera in un settore, che in Puglia rappresenta un’importante leva economica.

Saper condurre gli stranieri, che approdano in questa regione dal fascino intramontabile, fra i tesori del suo immenso patrimonio artistico, storico e culturale è un impegno non da poco. Riuscire a raccontare le bellezze ammirate dai visitatori, poi, richiede non solo la conoscenza di nozioni acquisite sui libri ma anche competenze particolari nella trasmissione di quel sapere. “Il lavoro di guida turistica si sta rivelando strategico nell’accoglienza dei turisti. Sono proprio guide e accompagnatori -spiega l’assessore regionale- che raccontano la Puglia in tutte le sue sfaccettature, dalla storia alle testimonianze culturali al cibo”.

Una ricchezza, quest’ultimo, che merita sempre più di essere raccontata oltre che degustata. Protagoniste nelle spiegazioni delle guide turistiche anche le innumerevoli bellezze naturali, da far conoscere, come sottolinea Loredana Capone, “nella loro specificità geologica, di fauna e flora”. Un compito che gli operatori abilitati come guide e accompagnatori da oggi potranno svolgere al meglio in Puglia, animati dalla giusta dose di passione per questo lavoro e di amore per la propria terra.

Nella foto in alto, turisti stranieri al teatro greco di Lecce