Il futuro della costa sud è nelle mani di tutti

Il concorso per riqualificare la fascia costiera meridionale, indetto dal comune di Bari, apre le porte a ogni professionista del settore, senza limiti di età e curriculum

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Le idee sono risorse preziose. Un’occasione per mettere in pratica quanto la mente riesce a elaborare e creare è, certamente, offerta dai concorsi. Soprattutto quando si devono assumere decisioni sul futuro dei luoghi dell’abitare, di quel sistema articolato in cui le persone vivono e interagiscono.

Le città, infatti, possono crescere in modo sostenibile e condiviso grazie al confronto del patrimonio intellettivo dei professionisti, partendo dall’entusiasmo dei neolaureati, desiderosi di mettersi in gioco, pronti a misurarsi con la realtà, dopo fasi di gestazione nelle aule universitarie.

Tutti i centri dell’area metropolitana barese hanno un rapporto netto e diretto con l’ambiente circostante. Oggi, più che mai, bisogna riconquistare il giusto equilibrio in questa contrapposizione, recuperando il valore della dimensione paesaggistica.

Si dovrebbe andare incontro alla chiara necessità di ricucire i territori, modificati da anni di espansioni, palazzi multipiano, gettate di cemento, frequentemente prive di pianificazione se non del tutto scriteriate. Questa emergenza territoriale è alla base di alcuni interventi che le amministrazioni vanno programmando, trovandosi ad affrontare la sfida di un’eredità edilizia ormai vetusta e un contesto urbano e suburbano sempre più complesso.

Vista satellitare dell’area a ridosso della costa meridionale di Bari (Google Earth)

Il Comune di Bari, perseguendo una politica urbanistica che mira alla valorizzazione della relazione con l’Adriatico, inteso come “risorsa ecologica e paesaggistica”, ha di recente lanciato il concorso di idee per la fascia costiera periferica compresa tra via Giacomo Matteotti e via Cala San Giorgio, un’ampia porzione di territorio in cui emergono differenti e cruciali tematiche di sviluppo.

Sono da affrontare, innanzitutto, le questioni legate alla “presenza ingombrante” di Japigia, rione frammentato e pieno di problematiche urbane e sociali. Il rapporto diretto di questa vasta area con il mare sarà favorito dall’eliminazione della linea ferroviaria e dalla realizzazione di un grande parco, al fine di elevare la qualità ambientale e favorire la mobilità dolce.

Un altro nodo da sciogliere, che il Comune affida alla competenza di architetti e ingegneri, è la gestione dei tratti di campagna ancora presenti in quella zona, nel rispetto delle strategie indicate dal Piano Paesaggistico Regionale. I partecipanti devono cimentarsi, inoltre, nella progettazione di nuovi tessuti con “alto livello di urbanità”, che preservi le grandi aree libere, riqualificando l’intero quartiere.

Lo schema delle linee guida indicate nel bando

Il bando, in un grado unico, regolamenta l’assegnazione di somme cospicue. Al vincitore della competizione andranno 25mila euro; mentre al secondo e al terzo, rispettivamente, 10mila e 8mila, al lordo di Iva e ogni altro onere di legge. Sono previsti anche tre rimborsi spese, per altrettanti progetti meritevoli, pari a 4mila euro ciascuno.

Un’altra novità rilevante, per il capoluogo pugliese, sta nella gestione dell’intero iter attraverso la piattaforma telematica “Concorrimi” dell’Ordine degli architetti di Milano: una soluzione grazie alla quale snellire le procedure, facilitare il lavoro e garantire maggiormente l’anonimato dei partecipanti.

Il concorso internazionale di idee “Bari costasud”, che il Comune definisce “anticipatore del Pug”, richiede una visione progettuale dell’area che abbia “compiutezza formale” ma, allo stesso tempo, permetta di realizzare l’intervento in parti e fasi temporali differenti.

L’amministrazione barese con questa iniziativa dà un segnale di apertura al mondo delle professioni tecniche, chiedendo ai partecipanti solo l’iscrizione all’albo, senza porre altri vincoli, soprattutto di tipo economico, come invece spesso accade per questo genere di competizioni.

Una modalità che grantisce spazio e opportunità alle schiere di giovani progettisti che intendono offrire il proprio contributo allo sviluppo delle città. Perché il futuro è di tutti e le idee hanno ali che nessuno può tarpare.

Nella foto in alto: Bari con il suo inscindibile rapporto con il mare. Vista dal porto verso la costa sud. (foto di Alessandro Robles)