Bianca Guaccero fascinosa “postina” delle eroine greche

L'attrice bitontina ospite della tappa molfettese del “Luce Music Festival. Approdi Musicali”, la rassegna itinerante di musica live e performance teatrali tra le città portuali della Puglia

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Luce Music Festival. Approdi Musicali è l’originale progetto itinerante a cura di Urem, Fanfara e Cooperativa Ulixes, che, sotto la direzione artistica di Moni Ovadia, affiancato da Cosimo Damiano Damato, porta musica live e performance teatrali nelle città portuali della Puglia.

Location lambite da questo viaggio multiculturale sono le città di Bari, Bisceglie, Molfetta, Monopoli e Santa Cesarea Terme, dal 24 maggio protagoniste di imperdibili appuntamenti sino al 26 agosto, ultima data del festival.

Fra gli ospiti della tappa molfettese, pochi giorni fa, anche Bianca Guaccero e la compagnia bitontina “Fatti d’arte”, che hanno preceduto l’attesissimo concerto di Ermal Meta.

Il cortile del Museo Diocesano di Molfetta si è trasformato, per l’occasione, in un teatro a cielo aperto adatto ad un pubblico di ogni età. Rivolto ai più giovani, lo spettacolo messo in scena da “Fatti d’Arte” si ispira a “La Sirenetta e i rifiuti in fondo al mar”, singolare rilettura di Chiara Cannito, in chiave ecologista, di una delle fiabe più amate di Andersen.

Bianca Guaccero fascinosa "postina" delle eroine greche
Chiara Cannito durante la presentazione del suo libro

È toccato quindi a Bianca Guaccero, attrice e showgirl bitontina, salire sul palco: a fianco di Cosimo Damato, è stata protagonista di un recital, liberamente tratto da “Heroides” di Ovidio, intitolato “Eroine greche: lettere d’amore spedite dal mare”.

Costante la presenza di questo elemento naturale nelle tematiche del festival, attraversato in tutte le sue date dalla metafora dell’approdo che ben si addice ai porti, luoghi di scambio culturale per eccellenza.

La bella e brava Bianca ha guidato il pubblico in una vera e propria immersione nella mitologia greca, riportando in luce l’epistolario tra le ‘eroine’ e i loro uomini.

Ad accompagnare la voce recitante non poteva essere scelto strumento migliore dell’arpa, imbracciata da Cinzia Diocesano, perfetta colonna sonora di un viaggio fra i personaggi leggendari della Grecia antica, a cui l’attrice bitontina e Damato hanno dato voce.

Così sono state rievocate struggenti lettere fra Penelope ed Ulisse, Paride ed Elena, Ero e Leandro, Saffo e Faone intervallate da alcune liriche di canzoni come “Odysseus” di Francesco Guccini ed “Itaca” e “Ulisse coperto di sale” di Lucio Dalla, lette da Damato.

I dialoghi d’amore racchiusi in quelle antiche corrispondenze riportate da Ovidio hanno dato vita ad un connubio tra musica e poesia, che ha visto la Guaccero nelle vesti di moderna musa della classicità greca.