E da oggi Il pallone bitontino ha un nuovo nome

L’Unione Sportiva Bitonto cede il titolo al Molfetta mentre l’Omnia, neopromossa in D, assume il nome di U.S.D. Bitonto Calcio insieme ai colori neroverdi

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Unione Sportiva Bitonto 1921? Non più! Omnia Bitonto? Nemmeno! Si chiama U.S.D. Bitonto Calcio la nuova realtà calcistica che rappresenterà la città nel prossimo campionato di Serie D, ultimo gradino prima di accedere al calcio professionistico. Dopo settimane di voci, nei giorni scorsi un comunicato ha fornito i crismi dell’ufficialità a una notizia che era nell’aria.

Da una parte l’Unione Sportiva Bitonto ha ceduto il proprio titolo sportivo al Molfetta, che in questo modo ne prenderà il posto nel prossimo campionato pugliese di Eccellenza. Dall’altra l’Omnia, approdata per la prima volta in Serie D dopo aver battuto la Vis Afragolese ai rigori nella finale dei play-off, ha cambiato denominazione “ereditando” dai “cugini” colori sociali (il nero e il verde) e simbolo (il leone).

Nei prossimi giorni verranno resi noti i dettagli della nuova realtà calcistica bitontina, dalla dirigenza al nuovo staff tecnico (si parla di Massimo Pizzulli come possibile nuovo allenatore). Intanto però, come sempre avviene in questi casi, la notizia ha diviso il pubblico degli sportivi. A una maggioranza di tifosi soddisfatti del fatto che Bitonto sia tornata ad avere un’unica squadra di calcio fanno da contraltare gli scettici, convinti che due società con alle spalle storie, tradizioni e percorsi sportivi così diversi bene avrebbero fatto a restare distinte l’una dall’altra.

Di sicuro la scomparsa di due realtà calcistiche consegna definitivamente all’album dei ricordi la splendida cornice dei due derby giocati nel campionato di Eccellenza appena conclusi. E a questo punto, per mettere tutti d’accordo, non resta che sperare in un gran campionato disputato dalla nuova squadra.

Che poi, al di là di nomi e “quisquilie” burocratiche, è ciò che maggiormente interessa. In bocca al lupo, dunque, U.S.D. Bitonto Calcio!

La foto in alto è di Emmanuele Mastrodonato