Prevenire gli incendi è un dovere

In vigore dal primo giugno, l'ordinanza del comune di Bitonto che impone obblighi e prescrive sanzioni per evitare roghi nelle aree boschive del territorio

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Dal primo giugno, nel territorio di Bitonto, in anticipo rispetto al termine fissato dalla Regione, scatterà il periodo di grave rischio per gli incendi estivi in aree boscate, cespugliate, arborate o a pascolo.

Il comune richiama e integra, dunque, gli obblighi e i divieti fissati dalla normativa regionale e nazionale in materia, “al fine di scongiurare rischi di incendio, per cause accidentali, dai quali possano derivare pregiudizio a cose e/o persone”.

L’ordinanza impone ai “proprietari, conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, aree incolte, abbandonate o comunque presentanti fattori di rischio di incendio” l’obbligo di eseguire in tempo utile (entro il primo giugno, quindi) le necessarie opere di difesa passiva per l’eliminazione del rischio incendi, provvedendo ad arare, diserbare e pulire le zone di terreno confinanti con aree boscate nonché vicine ad abitazioni, ferrovie, strade ed autostrade, creando altresì “idonee fasce di protezione”.

L’obbligo sarà in vigore fino al 15 settembre, ma, in caso di necessità, potrà essere prorogato sino al 30 settembre.

In caso di inosservanza, per i trasgressori è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 125 e 1.200 euro, fatte salve le ulteriori disposizioni di legge in materia.

Nell’ordinanza il sindaco, inoltre, invita i cittadini a contattare tempestivamente, in caso di avvistamento di incendio, il Comando Stazione Carabinieri Forestale di Bari, i Vigili del fuoco, il Comando di Polizia locale o la Stazione dei carabinieri di Bitonto.

Le specifiche prescrizioni comunali integrano, come detto, il quadro degli obblighi e dei divieti fissati dalla Regione, che puntano soprattutto alla prevenzione del rischio incendi.

In base alle disposizioni regionali, nel periodo in cui è stato decretato lo stato di grave pericolosità, in tutte le aree a rischio di incendio boschivo e immediatamente ad esse adiacenti, sarà tassativamente vietato accendere fuochi di ogni genere, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori (ad eccezione di quelli per lavori forestali autorizzati), fornelli o inceneritori che producano faville o brace, tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate, fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese, esercitare attività pirotecnica, transitare o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.

Per l’inosservanza di tali divieti sono previste sanzioni da un minimo di 1.032,91 euro ad un massimo di 10.329,14 euro.

Il decreto regionale richiama, poi, gli obblighi relativi agli interventi di prevenzione incendi, che dovranno rispettare le disposizioni della legge regionale n. 38/2016 e le vigenti linee guida del relativo Piano regionale, e la necessità di una collaborazione attiva nella lotta agli incendi boschivi da parte della Città metropolitana e delle amministrazioni comunali, che potranno avvalersi anche delle organizzazioni di volontariato di protezione civile.