Lo splendore del Settecento nel corteo storico di Bitonto

Si annuncia denso di novità il programma dell'evento, promosso dall'Accademia della Battaglia e impreziosito da diverse iniziative, dal 31 maggio al 3 giugno

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Si rinnova, come ogni anno, la tradizione di uno degli eventi più importanti per Bitonto, sia sotto l’aspetto storico che turistico, in grado di trasformare la cittadina in un vero e proprio polo di attrazione per l’intero meridione. È il corteo storico, promosso dall’associazione culturale Accademia della Battaglia, con il patrocinio del Comune e della Regione, e rivolto a rievocare la famosa battaglia di Bitonto del 25 maggio 1734.

“Il corteo intende presentare le diverse sfaccettature della società bitontina e, più in generale, meridionale, al tempo della battaglia – spiega la prof.ssa Concetta Tota, presidente dell’associazione –. Quella stessa società che, grazie al riassetto che il sovrano Carlo III di Borbone diede all’intero Sud, poté finalmente vivere la rinascita illuministica, già in atto nell’intera Europa, ma negata al Meridione da secoli di servilismo e sfruttamento straniero”.

Bitonto ha una ricca storia da raccontare. Fondata prima ancora di Roma, i secoli l’hanno attraversata lasciando testimonianze indelebili di bellezza, arte e civiltà. Il Settecento l’ha vista particolarmente protagonista, tra i centri più importanti del Regno: “È il secolo di Tommaso Traetta ma anche della storica battaglia del 25 maggio 1734, epilogo di una guerra europea che avrebbe visto nascere il Regno del Sud d’Italia. Una giornata in cui trovano spazio gli eventi storici e quelli miracolosi, in cui Bitonto è celebrata come la pupilla degli occhi della Vergine Maria, nostra protettrice”, commenta il sindaco Michele Abbaticchio.

Ogni anno si rivivono quei momenti attraverso una serie di appuntamenti, in particolare il corteo, che ha il merito, secondo l’assessore al marketing territoriale, Rino Mangini, di “coinvolgere piccoli, giovani e adulti nella riscoperta del passato” e di farsi “metafora di una collettività che cammina verso il futuro, tenendo a mente la grandezza della sua storia”.

Nel programma di quest’anno importanti novità. Giovedì 31 maggio, presso il teatro “Tommaso Traetta”, previsto lo spettacolo “Bitonto in amore”, opera di Carlo Pice portata in scena dall’associazione Amici per la crepapelle. La rappresentazione sarà aperta dall’esibizione del coro di voci bianche dell’istituto comprensivo “Cassano–De Renzio”, guidato dal maestro Giuseppe Demichele.

Il giorno seguente, a Palazzo Rogadeo, Palazzo Bove e Palazzo De Ferraris-Regna, tre compagnie teatrali (Mariott’arte, Okiko the Drama Company e Amici per la crepapelle) daranno vita a rappresentazioni che rievocheranno i fasti delle famiglie nobiliari che abitavano quelle sontuose dimore.

Nella stessa giornata il Torrione Angioino diventerà un vero e proprio laboratorio d’arte: Teodoro Ugone insegnerà a realizzare le candele del 1700 con elementi naturali.

L’atteso appuntamento con il corteo storico, che sfilerà per le vie del centro ottocentesco fino ad approdare, per il consueto momento finale, a Porta Baresana, è fissato, invece, al 2 giugno, data inedita rispetto alla tradizione, scelta, come ha spiegato l’assessore Mangini, “per avviare una nuova stagione, in cui la sfilata è solo uno dei momenti della rievocazione storica”.

Il momento clou della manifestazione sarà caratterizzato dal “Gran ballo del Settecento” che si terrà a Palazzo Gentile e nella zona antistante l’ingresso domenica 3 giugno, in serata. Sarà l’occasione per entrare nella vita dei nobili d’un tempo, osservandone abitudini, costumi e danze.