Riti, mostre e libri a Bitonto per i tre secoli della confraternita di san Michele

Nel fitto calendario di eventi, le messe celebrate da mons. Francesco Cacucci, arcivescovo della diocesi Bari-Bitonto, e mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all'Jonio

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Ricorre quest’anno il terzo centenario dell’istituzione della confraternita di san Michele a Bitonto, nata nel 1718 quando i frati minimi del convento di san Francesco di Paola avanzarono una richiesta al vescovo Capano, desiderosi di fondare un’associazione pubblica di fedeli nella propria chiesa sotto il titolo di San Michele. Alcuni bitontini, ispirati da una devozione profonda verso l’Arcangelo, sottoscrissero una convenzione con i paolotti per poter celebrare le funzioni nella chiesa del convento.

Ieri la scultura lignea di san Michele, commissionata un anno dopo la nascita della confraternita, nel 1719, all’artista napoletano Gennaro Franzese, è stata trasferita nella chiesa di San Francesco di Paola, dove si è tenuta la messa solenne celebrata da mons. Alberto D’Urso, vicario territoriale, don Gianni Giusto, parroco di Santa Caterina, e don Paolo Candeloro, padre spirituale della confraternita. Alla celebrazione hanno partecipato tutte le confraternite della città.

Per celebrare i tre secoli della confraternita è stato predisposto, in realtà, un fitto calendario di iniziative, aperto dalla riconsacrazione di un prezioso altare di fine sec. XVII, recentemente restaurato, e dalla presentazione del volume “Storia della Confraternita di San Michele Arcangelo di Bitonto”, curata dalla stessa confraternita.

Per ricordare l’istituzione del pio sodalizio la confraternita di san Michele ha fatto restaurare a proprie spese i tre altari della chiesa, tra cui quello risalente al secolo XVII (in pietra concia ornato di stucchi barocchi), uno al XVIII (situato a sinistra, sotto la cantoria) e un altro al XIX (quello con l’affresco della “Sacra Famiglia”).

Insieme agli altari sono stati recuperati i relativi dipinti e affreschi, veri capolavori, grazie ai lavori eseguiti dalla ditta Abbatantuono Costruzioni e Restauri sotto la guida dell’ing. Emanuele Pagone e agli interventi delle restauratrici Michelle De Vincenzo, Luciana Brancato e Anita Cariello. La chiesa, grazie anche a questi significativi interventi di restauro, è diventata ancor più uno scrigno d’arte, autentico gioiello del centro antico.

Cresce, nel frattempo, l’attesa per i prossimi appuntamenti, a partire dalla celebrazione della messa del 2 maggio nella chiesa di san Francesco affidata a mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio. La statua di San Michele verrà trasferita nella chiesa di Santa Maria delle Marteri per dare inizio alla novena.

Venerdì 4 maggio nel Museo Archeologico della Fondazione De Palo-Ungaro verrà inaugurata invece la mostra “Gli Angeli della Bibbia: Pensieri e Visioni in dieci tavole pittoriche di Vito Cotugno”. Interverranno il sindaco Michele Abbaticchio e il giornalista e critico d’arte Francesco Paolo Del Re. Nel Museo sarà esposta anche un’originale scultura in creta, realizzata dall’artista Michele Martucci.

Martedì 8 maggio, memoria dell’apparizione dell’Arcangelo Michele sul Monte Gargano, nella chiesa di San Michele alla messa seguirà il concerto “La scalata di San Michele”, con i canti popolari della compagnia a piedi, eseguiti dal gruppo folklorico “Le Pambanelle”.

Sabato 12 maggio, messa celebrata da mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, e animata dalla corale polifonica “San Leone”, diretta da Tina Masciale.

Domenica 13 maggio, al mattino, rievocazione del percorso della compagnia a piedi partendo dalla cappella di via Terlizzi, mentre, nel pomeriggio, si snoderà per le vie della città la processione dell’Arcangelo Michele, cui si accompagnerà, per assenso dei padri micheliti di Monte Sant’Angelo, anche la spada d’oro del Santuario garganico.

A settembre, festa liturgica del santo, è prevista un’altra serie di manifestazioni tra cui una “Mostra documentaria sulla vita della confraternita nei secoli XVIII-XX”, la relazione di Ada Campione, docente del dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Tardoantico dell’università di Bari, sul tema:”Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, Patrimonio dell’umanità: storia, devozione e pellegrinaggi dal Gargano all’Europa”, e infine la performance teatrale-musicale “La musica del Carelli, le parole dello spirito” con l’orchestra di fiati “Davide Delle Cese” diretta dal maestro Vito Vittorio Desantis, regia di Raffaello Fusaro, soprano Angela Lomurno, mezzosoprano Teresa Tassiello, tenore Vito Maria Cannillo.