Un melograno per ricordare il sacrificio di Anna Rosa

Nella Giornata dei giusti l'omaggio della comunità bitontina alla signora Tarantino, vittima innocente della guerra di mala

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Giusto” è “chi opera secondo giustizia”. È quanto spiegano i vocabolari.

Se, poi, una persona retta rimane vittima di una feroce ingiustizia, diventa un simbolo da tramandare.

È il caso di Anna Rosa Tarantino, la vecchina di Bitonto che viveva nel candore di una vita dedita ad accudire una sorella ipovedente, strappata all’improvviso alla sua esistenza terrena il 30 dicembre scorso, dalla faida tra cosche rivali che ha insanguinato la città.

La consapevolezza che la vita della povera Anna Rosa sia un simbolo da perpetuare, ha spinto l’European Language School di Fiorella Carbone a dedicarle un albero di melograno, nella Giornata dei giusti.

La cerimonia per la messa a dimora della pianta, in piazza Marconi, è stata realizzata in collaborazione con il presidio di Libera – Numeri e nomi contro le mafie, i comitati di quartiere e l’istituto comprensivo Caiati – De Renzio.

L’European day of the Righteous, istituito per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi, si celebra, in realtà, il 6 marzo. A Bitonto, una serie di circostanze hanno costretto i promotori a rinviare l’evento a ieri 18 aprile. Impossibile saltare un appuntamento così significativo.

La giustizia, dopotutto, comincia dai gesti di ognuno, in quel mosaico di umanità che ogni giorno muove i suoi passi.

Troppo spesso si vive chiusi nel proprio ambito personale, ignorando il valore di ciò che è di tutti e, quindi, anche nostro.

La città va difesa, in primis, attraverso i comportamenti dei singoli cittadini.

L’omicidio di Anna Rosa ha colpito profondamente le coscienze dei bitontini: la malavita lucra i suoi guadagni sulla pelle dei cittadini inermi.

Alle istituzioni tocca dare il buon esempio, nella consapevolezza che il cammino per la legalità è lungo e difficile.

Lo ha sottolineato il sindaco Michele Abbaticchio, insieme agli assessori Rino Mangini e Rosa Calò.

Giornata dei giusti 1

Ricordando che il giardino di piazza Marconi è dedicato ai “giusti”, l’amministrazione ha espresso la volontà di intitolare l’area alla signora Tarantino affinché la memoria della sua tragica fine venga custodita.

Alla celebrazione è intervenuto anche il saggista Andrea Leccese che, citando integralmente l’articolo 2 della costituzione, ne ha voluto sottolineare il significato.

Palloncini bianchi sono saliti verso il cielo velato, mentre la vita della città ha continuato a scorrere pigramente tra i suoi quotidiani affanni.

La scelta di piantare un melograno, nella Giornata dei giusti, ha acquistato un “sapore” del tutto particolare: nella tradizione ebraica, l’albero è simbolo di onestà, mentre in quella cristiana rappresenta l’unità.

Non si poteva scegliere un modo migliore per rappresentare l’impegno della comunità nella lotta a tutti i comportamenti contrari alla giustizia e offensivi per la vita.