Il corpo è un “segnatempo”

Stasera a Bari vernissage di “Body frame”, mostra fotografica di Cristina Ceglie

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Il Mad bistrot club boutique, in via XXIV Maggio a Bari, è la suggestiva cornice in cui s’inaugura, stasera, la personale di fotografia di Cristina Ceglie, intitolata “Body frame”.

Si tratta di un progetto fotografico basato sul concetto del tempo e sulla sua rappresentazione attraverso il corpo umano e la materia che lo circonda.

La ricerca fotografica parte dal concetto centrale del progetto, il trascorrere del tempo, per poi ricercare particolari effetti di luce che facciano risaltare i corpi bianchi dei soggetti fotografati. Corpi che risultano quasi marmorei, scolpiti. Altorilievi che emergono dal buio del fondo dell’immagine. Ad ogni corpo puro è sovrapposto un pattern di frammenti – muri, strade e superfici – che il tempo ha consumato. Ognuno di questi raffigura le cicatrici esteriori e interiori, che segnano corpo e anima durante l’esistenza umana.

Nata in Bielorussia nel 1997, Cristina Ceglie si trasferisce a Bari nel 2015, dove scopre il mondo della fotografia. Per approfondire lo studio e la tecnica si sposta a Milano.
L’artista considera la macchina fotografica “uno strumento che permette di guardare oltre la superficie, oltre l’apparenza delle cose in una ricerca personale che si estende poi al mondo circostante e che può durare da un giorno a tutta la vita”.