I vigili sono gli “angeli custodi” dei bitontini

Nonostante la scarsa simpatia dei cittadini e un organico ridotto all’osso, la polizia locale si fa carico con zelo di una quantità di competenze e responsabilità

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Pur non godendo dell’affetto incondizionato dei cittadini, i vigili urbani sono davvero i nostri angeli custodi.

Non dobbiamo limitarci, infatti, ad osservarne l’operato solo sotto il profilo burocratico: ciò che ci induce a guardarli di traverso e, magari, a sovraccaricarli di responsabilità, insoddisfatti, come siamo, dell’ordine e della sicurezza sia come pedoni che come automobilisti.

Il lavoro degli agenti di polizia municipale è quotidiano e, il più delle volte, “invisibile”, come ha sottolineato il comandante della polizia locale di Bitonto, Gaetano Paciullo, in un incontro con la stampa, promosso dall’amministrazione comunale per fare il punto sull’attività svolta e annunciare interessanti novità.

Nessuno, in realtà, conosce a fondo il grado di coinvolgimento della polizia locale nelle vicende quotidiane dei bitontini. Né, tantomeno, lo scoramento, tutto umano, che i vigili devono vincere per senso di responsabilità e amore per il proprio lavoro e, soprattutto, per la città e il suo vasto territorio.

Le trentanove unità attualmente operanti, rispetto alle centododici previste dalla pianta organica, sono “l’evidenza numerica” di questo impegno. Effettuare sino a mille controlli al giorno sulle auto circolanti, attraverso il Targa System, vuol dire avere a cuore le sorti della città, oggi più che mai ammalata di comportamenti incivili e di traffico caotico, soprattutto nelle vie principali.

“Il centro va liberato delle auto. La situazione è diventata intollerabile”, attacca Paciullo, senza nascondere la speranza di vedere, grazie a qualche provvedimento dell’amministrazione, vie e piazze più importanti finalmente sgombre dalle migliaia di mezzi in circolazione.

Un sogno che, in realtà, tutti vorremmo si avverasse, consci della bellezza di cui si potrebbe godere in una città finalmente a misura d’uomo; di quella qualità della vita oggi negata da un sistema di mobilità antiquato e dall’inveterata abitudine dei cittadini a non rispettare le regole.

Eppure, sottolinea Paciullo, qualche motivo di ottimismo possiamo coltivarlo.

“Nel corso degli ultimi controlli, non abbiamo trovato una sola auto senza assicurazione. Vuol dire che i sistemi tecnologici di rilevamento delle infrazioni sono buoni deterrenti”, spiega.

A breve, l’ammodernamento delle dotazioni informatiche permetterà di elevare contravvenzioni senza lasciare multe sul parabrezza. “Doppie file e parcheggi sui marciapiedi saranno combattuti strenuamente. Il cittadino – chiarisce Paciullo – deve capire che il rispetto delle regole è fondamentale per la qualità della vita”.

Ma per migliorare la viabilità, oltre all’azione sanzionatoria, occorre regolamentare gli snodi principali, soprattutto dove si addensano più infrastrutture.

La manutenzione straordinaria dei semafori è in corso d’opera e a breve sarà installato un sistema che permetterà di evitare problemi all’incrocio fra via Senatore Angelini e via Scoppio, dove è attivo il passaggio a livello della Bari Nord.

Grazie alla collaborazione con gli ingegneri della Ferrotramviaria, sarà installato un semaforo che imporrà lo stop dieci secondi prima della chiusura del varco, evitando che qualcuno rimanga incastrato fra le barriere.

Pannelli a messaggio variabile in tre punti distinti della città permetteranno, inoltre, di evitare code e, agli automobilisti, di risparmiare tempo.

Sempre in tema di incroci, interamente finanziati dalla Ferrotramviaria, saranno avviati lavori sulla rotatoria della zona artigianale, dove confluiscono via Lazzati, via Scoppio e via Europa, oggi “fuori asse” e poco utile.

Un sistema di canalizzazione del traffico è previsto, invece, all’incrocio davanti a Porta La Maya.

Arrivando da Bari, oltre a notare un inestetico affollamento di autoveicoli, spesso parcheggiati in modo disordinato, è facile ritrovarsi in un ingorgo di mezzi in circolazione.

L’intervento pianificato servirà a disciplinare il traffico e a mettere in sicurezza la zona, migliorando anche l’illuminazione. Per tutelare chi va a piedi, invece, saranno realizzati passaggi rialzati in strade “a rischio” di Bitonto e frazioni.

Ma la polizia locale non si occupa solo di circolazione. Una competenza molto importante è quella sull’ambiente.

Il vicecomandante Michele Perrulli sa quanto difficile sia controllare il territorio ma, allo stesso tempo, è consapevole della necessità di un’attività ininterrotta. E, comunque, l’occhio attento della polizia locale non basta.

Lo sversamento di reflui di frantoio o di liquami da autospurgo così come l’abbandono di materiale di risulta nelle campagne sono azioni criminose che vanno fermate.

Alcuni interventi, fra i cinquanta controlli programmati dagli agenti, sono stati portati a compimento grazie a tempestive segnalazioni dei cittadini. Non si può pensare di avere una bella città se non si rispetta il territorio in cui sorge.

Anche l’edilizia è sotto lo sguardo “vigile” della polizia locale. Gli oltre quattrocento sopralluoghi sui cantieri, con deleghe dall’autorità giudiziaria e grazie a segnalazioni anonime dei cittadini, hanno portato a irrogare quasi sessanta sanzioni, facendo sentire il “peso” della legge agli infrattori e immettendo significativi introiti nelle casse comunali.

Il settore di Perrulli collabora anche con l’ufficio patrimonio, per lo sgombero coattivo di beni immobili e la confisca dei terreni, e con l’ufficio tecnico per la segnalazione di buche sul manto stradale particolarmente pericolose.

Non meno importanti i compiti di protezione civile, oggi regolamentati da un codice tutto nuovo.

“Nei tre giorni di gelate notturne dello scorso inverno siamo intervenuti con efficienza, come hanno riconosciuto gli stessi cittadini”, sottolinea Perrulli.

Ma la polizia locale agisce anche in ambito commerciale. Il settore è in movimento e le nuove attività vanno controllate a campione.

Da quando, infatti, sono entrate in vigore le autocertificazioni, la documentazione da presentare si è ridotta di molto. “L’attività della polizia commerciale si è complicata per le modifiche legislative. I problemi sono amplificati dalla carenza di personale e dalla necessità di effettuare i sopralluoghi di persona”.

A parlarne è il commissario capo Silvana Dimundo.

Molti sono i controlli richiesti da enti e istituzioni: per conto dell’Agenzia delle entrate (come quelli ai numerosi negozi gestiti da cinesi) o per il commissariato della polizia di stato presso sale gioco e centri scommesse. Solo per citarne alcuni.

Passiamo ad altro capitolo. Da quando c’è la legge Bolkestein, i posti al mercato rionale vanno riassegnati periodicamente. La compravendita di quegli spazi, una volta appannaggio di piccoli commercianti, spesso riuniti in imprese familiari, oggi è diminuita drasticamente.

“A ciò si aggiunge la concorrenza spietata dei grandi centri commerciali – sottolinea Dimundo – che spiega anche la riorganizzazione del mercato settimanale, portata avanti dalla polizia locale”. Per la cessazione di molte attività è stato necessario avviare un bando, al fine di permettere la riassegnazione dei posti vacanti e razionalizzare l’intero mercato.

Poiché le domande sono inferiori ai posti disponibili, sarà possibile liberare via Berlinguer.

Dimundo illustra, infine, alcuni dati rassicuranti sul fenomeno del randagismo.

Grazie a un project financing, la cui istruttoria è ormai prossima a concludersi, verrà realizzato un nuovo canile rispondente alle normative vigenti. La nuova residenza canina sostituirà la vecchia ormai inadeguata, aggiungendosi al canile sanitario, autentico vanto per la città in tema di controllo e assistenza dei randagi.