Federica Fiorio tra i vincitori della Biennale del restauro

L'ex assessore del comune di Bitonto nel team di architetti che ha elaborato il progetto di recupero del castello normanno di Ginosa

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A vincere la quarta edizione della biennale del Restauro Architettonico e Urbano (Brau) quest’anno è stato il progetto, tutto pugliese, “The Norman Castle of Ginosa”.

L’ambito premio internazionale ha come scopo valorizzare il patrimonio architettonico e urbano nazionale nonchè sensibilizzare il pubblico alla sua protezione.

Il concorso, rivolto agli studenti e ai giovani laureati, consiste nella ricerca di soluzioni innovative di restauro di beni culturali, nelle zone di residenza dei vari concorrenti.

Il progetto vincitore, già capace un anno fa di assicurarsi la medaglia d’oro a Ferrara, fra 90 progetti, grazie alla valutazione positiva della commissione del premio internazionale di restauro architettonico “Domus restauro e conservazione Fassa Bortolo”, è la tesi, frutto di un intenso lavoro di squadra di sei laureati in architettura, Antonio Albanese, Federica Allegretti, Carla Castellana, Angela Colamonico, Federica Fiorio e Martino Marasciulo.

norman castle of ginosa brau
Il progetto premiato

“The Norman Castle of Ginosa” mira alla salvaguardia e valorizzazione di una testimonianza architettonica, il castello di Ginosa, di assoluto pregio ma inagibile dal 2014 a causa di un’alluvione. Nel 2016 la loro tesi era stata già premiata dall’Università di Camerino e da quella di Valladolid in Spagna.

Tra i vincitori spicca il nome di Federica Fiorio, ex assessore alla pianificazione urbanistica del Comune di Bitonto, dimessasi dal suo incarico lo scorso mese.

“Sono particolarmente contenta che l’impegno e la dedizione che sempre accompagnano le mie esperienze le rendano anche ricche di significativi risultati”, ha commentato Federica.

“L’esperienza al sevizio della mia città come assessore è stata molto importante, perché mi ha fatto comprendere il valore delle scelte condivise con la comunità e dell’interazione con l’ambiente in cui viviamo. D’altra parte, il restauro architettonico è una tematica da me particolarmente sentita, che si riflette anche nelle mie scelte professionali”.