Bitonto prima tappa di Monumenti Aperti 2018

La città sarà l'unica a partecipare in tutta la Puglia e il Meridione. Sette i monumenti aperti per l'occasione, raccontati dagli studenti del posto.

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La città di Bitonto aprirà ufficialmente la XXII edizione di Monumenti Aperti. Nata in Sardegna ventidue anni fa – come si apprende dal sito internet della manifestazione -, per la precisione a Cagliari, dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, l’evento, organizzato dalla ONLUS Imago Mundi, “coinvolge ogni anno più di cinquanta amministrazioni comunali e almeno quindicimila studenti di tutte le età che per due giorni diventano i “ciceroni” dei propri territori e degli oltre seicento monumenti aperti al pubblico nei fine settimana tra aprile e maggio”.

Dopo essere approdata qualche anno fa nelle Langhe piemontesi tanto care a Pavese e Fenoglio, Monumenti Aperti si è pian piano estesa in altri territori, come appunto il Piemonte, ma anche l’Emilia Romagna. Quest’anno l’apertura si terrà nel weekend del 14-15 aprile proprio a Bitonto, unica città pugliese e dell’intero Meridione ad essere entrata nel circuito delle città partecipanti, e si chiuderà a Ferrara il 13 e 14 ottobre.

Sette i monumenti che verranno aperti per l’occasione e che saranno resi fruibili grazie al racconto degli studenti locali: l’Obelisco Carolino, la Chiesa Maria Santissima Annunziata, Piazza Aldo Moro, Porta Baresana e Piazza Cavour, Piazza Cattedrale, il Belvedere della città e la Chiesa SS. Madonna delle Grazie. Visite guidate in diverse lingue, con l’ausilio di teatralizzazioni o di modellini 3d che possono dare conto dei cambiamenti subiti nel tempo, ma anche tante altre attività.

Monumenti aperti Bitonto
I monumenti bitontini scelti per la manifestazione, così come riportati sul sito web di Monumenti Aperti

In particolare a Piazza Cattedrale, per tutta la durata di apertura del monumento alle visite, l’Accademia Vitale Giordano curerà una drammatizzazione del personaggio del grande matematico bitontino con figuranti in costume davanti al portale della Cattedrale, mentre nel Sancti Nicolai Convivium verranno eseguiti brani di musica barocca scelti nel repertorio di Bach, Haendel e Pachelbel a cura degli alunni della secondaria De Renzio.

Sul Belvedere, invece, a due passi dal Liceo Classico “C. Sylos” e dal “Città degli Ulivi”, gli alunni della Scuola primaria G.Caiati si esibiranno in una performance di Street Art per raccontare, nelle vesti di pittori, la Bitonto fuori le mura, con tele e pennelli, sotto la guida dei loro insegnanti. I giovani artisti dipingeranno con la loro fantasia e visione la Bitonto che c’è e quella che non si vede, ma che loro dalla scuola che li accoglie quotidianamente, ammirano tutti i giorni.

Un patrimonio materiale e immateriale che grazie a Monumenti Aperti verrà “raccontato”, un po’ come avviene durante Cortili Aperti, dagli studenti delle scuole. Un modo già rivelatosi efficace per contribuire a cambiare il modo in cui le persone guardano a sé stesse e agli altri, per rafforzare l’idea di inclusione e rendere esplicita la diversità nella storia passata, educando alla convivenza pacifica come risultato di un impegno all’accoglienza e alla comprensione reciproca.

Caloroso il saluto del sindaco, riportato sul sito web della manifestazione e sulla brochure: “Benvenuti! – si legge -. La mia amata città Bitonto, con le sue Palombaio e Mariotto, è cornice in primavera di numerose iniziative che caratterizzano il nostro territorio. Monumenti Aperti è uno degli eventi più importanti di questo ricco calendario. Nuovi siti da scoprire, valorizzazione dell’artigianato locale, degustazione di prodotti tipici, una terra che si nutre delle sue profonde radici culturali. In questa prima edizione accompagnati dai ragazzi delle scuole i nostri ospiti potranno visitare l’immenso patrimonio storico – culturale e nuovi scorci del nostro paese”.

Una “nuova grande occasione di valorizzazione e di promozione dei beni e delle attività culturali di una città che, soprattutto negli ultimi anni, sta investendo idee, progettualità e risorse economiche sulla cultura e sull’allargamento della fruizione della stessa”, gli fa eco l’assessore alla cultura, al turismo e al marketing territoriale Rino Rocco Mangini, che parla dei giovani studenti come dei “primi conservatori della bellezza nella propria città”.

Un’opportunità, insomma, come rileva l’assessore ai beni culturali Rosa Calò, che ci aiuta a “percorrere il sentiero della bellezza e della responsabilità civile nel rispetto verso i propri luoghi di vita e a riconoscerne il valore”

I monumenti e gli ambienti saranno visitabili gratuitamente sabato 14 aprile dalle 17.30 alle 20.00, mentre la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.00.