Dall’amore per i versi al concorso letterario

Ai nastri di partenza la settima edizione del premio di poesia “Teresa Gala” ideato da Nicola Ventafridda, recentemente scomparso

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Il premio di poesia “Teresa Gala”, giunto alla settima edizione, da quest’anno porterà nel suo nome anche quello di Nicola Ventafridda, recentemente scomparso, consorte della signora Teresa nonché ideatore e fondatore del concorso letterario.

A renderlo noto Vito Ventafridda, primogenito della coppia, responsabile del comitato organizzatore. Un giusto e doveroso tributo alla memoria del padre, noto e apprezzato autore di versi nonché autorevole critico d’arte. All’organizzazione del concorso partecipano anche il Cenacolo dei Poeti e il movimento artistico-letterario Group.

Il premio di poesia, a cui si potrà partecipare inviando originali componimenti entro il 20 aprile, si concluderà con la cerimonia di premiazione il 23 giugno all’istituto Cassano-De Renzio. Annunciata anche la pubblicazione di un’antologia delle poesie premiate.

Due le sezioni previste.

La prima, destinata a testi in lingua italiana a tema libero, con premio per i primi tre classificati. La seconda, dal titolo “Immagini & Poesia”, sempre a tema libero, è rivolta agli under 18, con riconoscimenti ancora per i primi tre.

Per la prima sezione, le poesie non devono superare il numero di tre né andare oltre i trenta versi. Quanto al secondo ambito, l’elaborato è unico, obbligatoriamente accompagnato da un’immagine esemplificativa della poesia. Tutte le informazioni sono all’indirizzo email [email protected]. Il concorso è divenuto ormai una consolidata realtà, il cui merito va ascritto interamente a Nicola Ventafridda, uomo dal ruolo discreto e però autorevole nel dibattito culturale cittadino e oltre.

Classe 1929, austero e rigoroso nei suoi giudizi critici ed estetici, ha arricchito, in cultura e personalità, chi ha avuto la fortuna di frequentarlo. Nicola ti accoglieva come un re nella sua casa, colorata a forti tinte verdi e antiche. Teresa, l’amata consorte, era rimasta viva in lui e nei suoi occhi come eterno riferimento d’amore, anche dopo la morte.

I quadri, i libri, i giornali tutto parlava dei suoi mille interessi. Apparente disordine e passione tanta, cultura anche negli angoli. Con fare serioso e affabile insieme, ti invitava a prendere posto. Figlio di quel privilegio, obbedivi.

Spirito curioso, intellettualmente onesto, un poeta elegante. Il ricordo di Nicola stringe davvero il cuore.

Amante della bella scrittura, già da ragazzo espresse il suo amore per i versi e le rime. Numerose le partecipazioni a premi letterari, con annesse vittorie e segnalazioni. Così anche alle raccolte poetiche a più voci.

Tra i suoi volumi più noti ricordiamo “La sera dei ricordi”, “Oltre la memoria” e “Tavolozza d’autunno”. Fu premiato per meriti poetici dall’accademia internazionale “Città di Roma” con una medaglia d’oro. Come recensore d’arte collaborò con il gruppo editoriale Pellegrini e con la Nuova Calabria. Ma anche coi periodici La voce del Mezzogiorno, La Gazzetta del Meridione e la rivista di lettere ed arti La Disfida.

Per anni ha pubblicato ricerche e raffinati scritti su Meridiano Sud, storico quindicinale diretto da Antonio Nitti. A Bitonto le sue recensioni e i suoi componimenti sono apparsi su L’Obiettivo e da Bitonto. Conservatore in cultura politica, ha organizzato molti concorsi di pittura e poesia, a testimonianza della capacità di unire gli innamorati della creatività, scovando non pochi talenti.

Non si contano i convegni promossi e le partecipazioni a dibattiti ed eventi culturali, momenti che spesso vedevano proprio in lui un ispirato e mai banale relatore.