Siamo tutti Robin Hood contro il principe Giovanni

Lo spettacolo del regista Autero per le scuole medie al Traetta di Bitonto, efficace metafora dei tempi moderni

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Il teatro non deve essere mai considerato fine a se stesso poiché ha un fondamentale scopo educativo, di formazione e orientamento. È attività alchemica, grazie a cui gli studenti possono comprendere la possibilità di esprimersi anche al di là di forme stereotipate, attraverso la creatività, strumento essenziale per la risoluzione pratica dei problemi della vita quotidiana. Il teatro è una risorsa”.

È questa l’idea del regista Danilo Autero sulle potenzialità che l’arte più antica offre in termini di coinvolgimento e partecipazione attiva delle nuove generazioni. Con una lunga esperienza da attore, avviata da adolescente al Teatro Popolare Salernitano, Autero oggi dirige la compagnia “Ideazione Teatro”, impegnata nella produzione di spettacoli rivolti soprattutto al mondo delle scuole.

Una vera e propria scommessa, risultata in realtà vincente, visto l’elevato numero di palcoscenici calcati dal cast. Una realtà, tra l’altro, ben nota alle giovanissime platee che affollano il “Traetta” di Bitonto. Per il quinto anno consecutivo, infatti, uno spettacolo firmato da Autero, messo in scena dalla sua dinamica e brillante compagnia, è stato ospite del piccolo ma raffinato teatro bitontino. Dopo i successi di “La Parrucca di Mozart”, “Odissea” e “Alice”, Ideazione Teatro è tornata a far sorridere giovani e attenti spettatori.

Ad approdare sul palcoscenico, questa volta è stato un eroe popolare giunto dal Regno Unito per diffondere un messaggio universale: schierarsi sempre dalla parte dei più deboli per difenderli dai soprusi dei potenti. Non ha bisogno di presentazioni, dunque, il leggendario nonché più abile arciere di tutti i tempi, protagonista di “Robin Hood”, spettacolo ideato e scritto dal regista di origini campane.

Michela Ventre, Mario De Caro, Alessandro Tedesco, Luigi Vernieri e Annalaura Mauriello gli attori che hanno varcato la soglia del Traetta con l’entusiasmo di incontrare le scolaresche, desiderose, a loro volta, di essere coinvolte in quel gioco di ruoli che è tipico del teatro. Oltre duecento giovani spettatori nei cui occhi era possibile scorgere lo stupore, la curiosità e la meraviglia di ritrovarsi in un luogo così affascinante e per molti sconosciuto. Protagonista di alcuni capolavori della letteratura britannica, l’impavido eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri, nascondendosi nella maestosa foresta di Sherwood, ha incontrato gli alunni delle scuole medie “Sylos”, di Bitonto, e “Mastromatteo” di Palo del Colle. Una storia senza tempo, rivisitata in chiave attuale e riproposta, attraverso un linguaggio moderno, spesso colorito grazie a prestiti dialettali, certamente vicino ai più giovani.

Al fianco di Robin Hood gli altri personaggi che ruotano attorno al mito dell’insuperabile arciere, ciascuno di essi ben caratterizzato, oltre che dai costumi di scena, dalla studiata gestualità, dalla mimica facciale, dal modo di esprimersi e intercalare. Prima fra tutte, Lady Marion, la bellissima amata del protagonista che, riproponendo canzoni classiche arrangiate in una nuova versione, tiene i fili della vicenda, aggirandosi fra le poltrone del teatro. Non mancano il terribile sceriffo di Nottingham, Fra Tuck, il simpaticissimo Little John e il malvagio Principe Giovanni, usurpatore del trono di Re Riccardo.

Parte integrante dello spettacolo è l’interazione tra gli attori e i giovani spettatori, pronti ad accogliere una morale sempre valida e attuale: battersi con coraggio per i più deboli per liberarli dalla prepotenza e dal potere dei più forti. Ed ecco che i ragazzi possono diventare moderni Robin Hood, aiutando un compagno più debole e difendendolo dai bulletti, che con la loro prepotenza finiscono per somigliare al cattivo Re Giovanni. Una perfetta metafora dei giorni nostri proposta attraverso una leggenda senza tempo.