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Da destra, Luigi Malgieri (IV A - liceo "G. Galilei"), Giulia Minenna e Sara Sicolo (III A e IV B - liceo "C. Sylos")

 

La crescente affermazione di una spiccata mentalità competitiva all’interno del mondo scolastico è sotto gli occhi di tutti. Figlia di un processo più ampio di “imprenditorializzazione” della società, che oggi interessa sempre più sia i luoghi di conservazione e produzione delle conoscenze sia i soggetti che devono “offrirle” e quelli che le “consumano”.

In tempi recentissimi, ciò ha contribuito al verificarsi di drammatici episodi di violenza, le cui vittime sono quasi sempre gli educatori: colpevoli di aver scambiato merce di poco valore o di aver violato la sovranità dei loro “clienti”, i quali, si sa, “hanno sempre ragione”. Non solo. Assistiamo progressivamente all’assimilazione perversa dei concetti di antagonismo e di confronto all’idea di rapporto concorrenziale tra soggetti “economici”, sin tra i banchi di scuola.

Un tale impoverimento delle nostre mappe concettuali ci impone di interrogarci se non vi siano possibilità alternative di far uso dell’antagonismo come una risorsa.

Anche quest’anno, le Olimpiadi di Filosofia, promosse dal Miur e dalla Società Filosofica Italiana (in collaborazione con il ministero degli Esteri, la Fédération Internazionale des Sociétés de Philosophie, Rai Cultura e l’Associazione Philolympia, e l’International Philosophy Olympiads) hanno costituito un’occasione feconda per riflettere sul concetto e sull’esperienza positiva del confronto. Quello benefico tra i vari gradi dell’istruzione pubblica (scuola, università e ricerca) e tra le diverse strategie didattiche europee ed extraeuropee. Ma anche di natura ermeneutica, tra un lettore contemporaneo e un testo antico o quello tra le proprie argomentazioni logiche, che occorre rendere coerenti per affrontare situazioni di natura etica, eco-sistemica o politica, e le ragioni degli altri.

Alla XXVI edizione della competizione olimpica partecipano, per la nostra città, il liceo classico e linguistico “C. Sylos” e il liceo scientifico “G. Galilei”, che possono già festeggiare un risultato importante. Giulia Minenna, 16 anni, alunna di III A del Classico e Luigi Malgieri, 17 anni, studente di IV A dello Scientifico hanno conquistato entrambi i gradini più alti del podio della selezione regionale, tanto in lingua italiana quanto in lingua inglese. Parteciperanno, pertanto, alla finale romana, accompagnati dalla prof.ssa Lucia Boschetti, referente di Istituto per il “Sylos”. Sara Sicolo, 17 anni, di IV B del Classico, invece, si è aggiudicata il terzo posto (ex aequo) nella classifica pugliese con un elaborato in quella che da tempo ha rimpiazzato il latino come la lingua franca dalla comunità scientifica.

Al fine di corroborare le capacità d’interpretazione e di scrittura di saggi filosofici, ampliando significativamente l’offerta didattica giornaliera, entrambi i licei hanno organizzato, con il sostegno delle due dirigenti scolastiche, Antonia Speranza e Angela Pastoressa, corsi di potenziamento per le proprie eccellenze, diretti al “Sylos” dai docenti Lucia Boschetti e Michele Bracco (con il supporto del Dipartimento di Filosofia) e al “Galilei” da Maria Pia Giuliese e Saverio Di Liso, Fabrizio Puca e Francesco Mastrandrea. Alla prova regionale delle Olimpiadi, infatti, hanno preso parte anche gli alunni del Classico, Stella Liantonio (IV B) e Francesca De Palo (IV A/L), mentre dello Scientifico Roberta Pacucci (III A), Giulia Maria Ciccarese (III A) e Anna Teresa Lisi (V A).

Alle Olimpiadi della Filosofia l’antagonismo è una risorsa

D’altronde, tale carattere antagonistico o, per così dire, “agonale” è proprio della filosofia.

Lo mostrano chiaramente rappresentazioni topiche della filosofia, come l’immagine di una “gigantomachia”, evocata da Platone nel Sofista, e la metafora kantiana di un “campo di battaglia”. Lo denuncia il senso comune, del quale “quel groviglio di discorsi astratti e, in fin dei conti, inconcludenti” si proclama nemico. Ne danno conto le dispute, elemento cardine dell’insegnamento universitario nell’Europa medievale, fondato sul valore metodologico, in ogni campo del sapere, della critica: la capacità di argomentare a favore della propria tesi e dimostrare la fallacia delle opinioni opposte.

Il rapporto privilegiato del sapere filosofico con la conoscenza storica comporta l’assunzione di una “postura etica” responsabile nei confronti della realtà e degli altri: contro ogni tendenza riduzionistica e semplificatoria, che favorisca l’avanzare di forme di antagonismo unilaterale, irriflesso e violento. Il tentativo del discorso razionale di comprendere la realtà in tutta la sua complessità ci sembra corrispondere all’urgenza educativa fondamentale dei nostri giorni: la maturazione di un habitus civico, che freni la nascita di una “democrazia di consumatori diretti”.

In vista della finale romana della gara nazionale (4 – 6 aprile) e dell’agone internazionale (Bar, Montenegro, 23 – 26 maggio), auguriamo a Giulia e a Luigi e agli altri due studenti vincitori pugliesi tanta fortuna e rilanciamo la sfida, ai nostri licei, per l’anno 2018-2019. Anno in cui sarà l’Italia a ospitare le Olimpiadi Internazionali.