Una “santa” alleanza contro la Xylella

Gli alunni del liceo scientifico di Bitonto, formati dagli esperti del Cnr, insegnano agli olivicoltori a combattere il letale batterio

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La Xylella fastidiosa è il batterio responsabile dell’epidemia che ha causato un’autentica “strage” di ulivi nel Salento e nelle campagne di Brindisi. Negli scorsi mesi decine di focolai sono stati rintracciati nell’area che si estende da Ceglie Messapica a Francavilla Fontana fino a Oria, a Carovigno e a San Michele Salentino. Ora il batterio minaccia da vicino l’agro barese, con il rischio di ulteriori danni per l’economia pugliese, ancora più gravi di quelli già causati da siccità e gelate.

Ma quali sono i meccanismi che regolano l’attecchimento della Xylella e la sua irresistibile avanzata? Se ne sono occupati diciotto studenti del quarto anno del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Bitonto, coordinati dalla docente di scienze Irene Elia, grazie al corso di alternanza scuola-lavoro svolto in collaborazione con l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (IPSP) del CNR di Bari. Istituto che per primo ha individuato la nuova malattia degli ulivi e l’agente infettivo che ne è causa.

Prima del corso, i ragazzi del liceo hanno effettuato due visite nelle zone infestate dal batterio, per constatare i danni e parlare direttamente con olivicoltori e amministratori locali.

La classe con la prof.ssa Elia in Salento
La classe con la prof.ssa Elia in Salento

Un’esperienza dal vivo che ha permesso loro di toccare con mano la gravità della situazione e capire quanto il fenomeno abbia inciso negativamente su una delle maggiori fonti di ricchezza dei cittadini di quei territori.

Dopo l’esperienza sul campo, sono cominciate le lezioni: un percorso di formazione scientifica, seguendo lezioni e attività di laboratorio presso l’IPSP, dove il fenomeno è stato analizzato da un punto strettamente scientifico, con appositi focus sui problemi legati all’isolamento del batterio nelle piante malate, alla sua identificazione, alla valutazione della sensibilità delle principali varietà coltivate.

i ragazzi dello Scientifico all'IPSP
I ragazzi dello Scientifico all’IPSP

Tornati sui banchi di scuola, gli studenti hanno rielaborato, con la guida del dott. Federico La Notte dell’IPSP, i contenuti appresi, realizzando uno strumento di divulgazione multimediale che costituirà un supporto ai loro interventi.

La terza fase del progetto prevede, infatti, di incontrare gli olivicoltori locali non ancora colpiti dal problema Xylella, illustrando con correttezza scientifica il fenomeno ma soprattutto fornendo indicazioni per prevenire la diffusione del batterio nelle nostre campagne.

Il mondo della scuola, attraverso gli studenti che diventano divulgatori scientifici, quello della ricerca che li segue nel percorso di formazione e il mondo agricolo fanno, dunque, rete, per fermare un flagello che in tempi brevissimi, se non s’interviene, potrebbe distruggere l’economia del nostro territorio, basata tradizionalmente sulla coltivazione degli ulivi e la produzione di olio.

Immersa, com’è, in un “mare di ulivi” – così recita il titolo d’un iconico libro di due anni fa del prof. Nicola Pice, edito da Laterza – la nostra Bitonto è, insieme ad Andria e Corato, tra le regine del settore olivicolo, non soltanto per quanto riguarda quantità e qualità dell’olio prodotto a partire da coratina e ogliarola (le due principali cultivar della provincia di Bari), ma anche per la presenza, sul suo territorio, di tutti gli attori della filiera. Dai tantissimi coltivatori che ogni anno a partire da ottobre raccolgono le drupe dell’olivo fino alle cooperative o ai frantoi privati che le acquistano e le trasformano; da importanti aziende commerciali, egregiamente posizionate sul mercato nazionale, a grandi realtà, tra le più rilevanti nel Mezzogiorno, capaci di operare a tutto tondo nell’ambito dei servizi agronomici, delle analisi chimico-fisiche, della consulenza e soprattutto dello stoccaggio e confezionamento della materia prima (Finoliva Global Service). Bitontina è la prima cooperativa dello Stivale per capacità produttiva (la Cooperativa Produttori Olivicoli, con 9mila quintali di olio prodotti nel 2016) e bitontino è anche il suo principale promotore, Gennaro Sicolo, che è anche presidente dell’organizzazione di produttori “Oliveti Terra di Bari” e del Cno, il Consorzio Nazionale Olivicoltori.

E saranno proprio gli olivicoltori delle due principali cooperative bitontine (olte a quella su menzionata, anche l’oleificio cooperativo “Cima di Bitonto”) che i ragazzi incontreranno nei prossimi giorni per mettere subito a frutto le conoscenze e competenze acquisite grazie alla formazione con l’IPSP.

Qualche mese fa al progetto aveva fornito un contributo anche il nostro giornale, scegliendo proprio il tema Xylella come monoargomento per uno speciale scritto in prima persona dagli alunni al termine di un corso base di giornalismo, sempre nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro.