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Una grande (e bella) storia di famiglia

Una mostra fotografica alla libreria Laterza ripercorre l’epopea della casa editrice barese, di cui fu protagonista, tra gli altri, Benedetto Croce

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La libreria Laterza nel 1932
La libreria Laterza nel 1932, con l'ingresso ancora su Via Sparano

 

Una villa che oggi è una leggenda e che, un tempo, fu il centro della ribellione culturale al fascismo, la casa comune di letterati e filosofi, sede del dibattito intellettuale più coraggioso e progredito.

Parliamo di Villa Laterza, la cui fascinosa immagine in bianco e nero apre la mostra fotografica “Laterza – Una storia di famiglia”. La celebre libreria di via Dante, a Bari, celebra in questi giorni la propria fondazione. Ma lo fa sottovoce, senza grandi parole o lunghi sermoni.

Basta girare tra libri e scaffali per respirare il senso dell’avventura culturale rappresentata da questa grande casa editrice – tra le più autorevoli e famose in Italia e nel mondo – immergendosi nella sua straordinaria storia, scandita da settanta eccezionali fotografie.

Inaugurata nelle scorse settimane, la mostra, curata da Antonella Fiorio, laureanda in scienze storiche, e voluta da Maria Laterza, accoglie i lettori affezionati ma anche gli occasionali frequentatori della libreria, con foto che ricordano le tappe più gloriose della fulgida epopea legata a casa Laterza.

Un scatto dalla mostra alla libreria Laterza
Un scatto dalla mostra alla libreria Laterza

“Riordinando l’archivio fotografico ho ritrovato numerose immagini, che testimoniano l’attività della libreria e il suo attivismo nel contesto culturale meridionale – spiega Antonella Fiorio -. Ho pensato, così, che effettuare un semplice riordino con relativa schedatura avrebbe significato riporre nel cassetto testimonianze che, invece, meritavano di essere portate a conoscenza del pubblico. È nata così l’idea di raccogliere le foto in una mostra aperta a tutti i fedeli amici di casa Laterza ma anche a tutti i lettori”.

Dal 1882 ai giorni nostri quello che era il sogno di un giovane e lungimirante imprenditore, Vito Laterza, si è trasformato in una grande realtà culturale, attorno a cui si sono raccolte le intelligenze più brillanti non solo del sud d’Italia ma di tutto il Paese e oltre. Tra i numerosi scatti non poteva mancare quello che ritrae Giovanni Laterza con Benedetto Croce, alfieri di un’idea di divulgazione culturale che ha portato, negli anni, la casa editrice a prediligere il pensiero filosofico e la storia.

La mostra segue diacronicamente l’attività della libreria e della casa editrice con foto che rappresentano ogni periodo: gli esordi, l’antifascismo, il passaggio della casa editrice a Vito Laterza, gli incontri con gli autori e le novità degli anni ‘60 e ’70 sino al cambio generazionale con Alessandro e Giuseppe Laterza.

Non mancano le foto degli amici e degli ospiti degli eventi organizzati nel tempo: i presidenti Einaudi, Gronchi e Napolitano, o gli scrittori Sciascia, Ginzburg, Bauman, sino ai giorni nostri con gli incontri in libreria (più di cento ogni anno) organizzati da Maria Laterza.

Presentazione libro con Margherita Hack, Liberia Laterza 2004
Margherita Hack ospite della libreria nel 2004

“La libreria Laterza ha avuto per i tempi e le situazioni in cui ha operato un effetto dirompente: è stato un vettore di modernità” ha sottolineato lo storico Luciano Canfora.

Le settanta foto in mostra, appese a fili di spago, calando dall’alto non si impongono in modo brusco all’attenzione del visitatore, lasciando i libri protagonisti di quello spazio speciale che è una libreria.

“Le librerie non possono essere dei fantasmi destinati a svanire ma luoghi di socialità in cui credere fermamente”, osserva Alessandro Laterza, cogliendo l’occasione della mostra fotografica per lanciare un appello a favore di questo inalienabile patrimonio culturale.