Il violento nubifragio che si è abbattuto sulla provincia di Bari nel pomeriggio di domenica 21 giugno ha prodotto notevoli danni alle campagne. Nell’agro di Bitonto si stima che l’area colpita dalla violenta grandinata si estenda per circa 3000 ettari. Prontamente è partita la richiesta alla Regione per il riconoscimento dello stato di calamità per la verifica dei danni alla colture da parte dell’Ufficio Provinciale per l’Agricoltura.
è doveroso per l’Amministrazione – spiega il sindaco, Raffaele Valla – intervenire tempestivamente per garantire una parte importante della nostra comunità. Le avversità atmosferiche hanno danneggiato oliveti, mandorleti, vigneti, orti e frutteti, rischiando di mettere ulteriormente in ginocchio un settore in gravi difficoltà strutturali”.
“Non c’è tempo da perdere – sentenzia l’Assessore all’agricoltura, Domenico Damascelli. La situazione è grave. Il D.Lgs. 102 stabilisce che gli eventi calamitosi non sono più risarcibili direttamente dalla Pubblica Amministrazione e che le aziende agricole dovrebbero stipulare delle polizze assicurative per cui è concesso un contributo sul costo delle stesse. È assurdo. Si tratta di un ulteriore costo che gli agricoltori non possono assolutamente sopportare con gli inconcepibili prezzi di tutti i prodotti agricoli, ormai ai minimi storici. Tra l’altro anche se qualcuno avesse voluto stipularle tali polizze non è stato messo a disposizione alcun contributo e, quindi, non sono state sottoscritte da nessuno anche per la mancanza di contributi e aiuti. Inoltre, l’art. 8 del Decreto legislativo n. 102 stabilisce che agli agricoltori, iscritti nella relativa gestione previdenziale, è concesso l'esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l'evento”,continua il vicesindaco Damascelli. “Puntualmente gli agricoltori non beneficiano di alcun esonero o sconto del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, perché la Regione Puglia non svolge i sopralluoghi per delimitare il territorio e quantificare i danni in quanto non più risarcibili. Invece, la Regione dovrebbe comunque procedere alla rilevazione degli stessi e trasferire, ai sensi dell’art. 6, al Ministero per le Politiche Agricole le relative relazioni, affinché lo stesso dichiari lo stato di calamità naturale. Soltanto così l’Inps riconoscerebbe le agevolazioni previdenziali agli agricoltori. Oltre al danno anche la beffa. Non solo non si risarcisce più il danno subito, ma non consentono nemmeno di ottenere gli sgravi contributivi a cui gli agricoltori hanno diritto per legge. Pertanto –conclude Damascelli- la Regione si attivi immediatamente senza “se” e senza “ma”, anche perché la legge stabilisce che il Ministero non può dichiarare l'esistenza del carattere di eccezionalità delle calamità naturali se non su richiesta e relazione delle regioni”.
Questo il testo integrale del telegramma che Valla e Damascelli hanno indirizzato in data 23 giugno all’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Enzo Russo, e all’Ufficio Provinciale per l’Agricoltura.
“Nel pomeriggio di domenica 21 giugno 2009, nel territorio del Comune di Bitonto si è verificato un violento temporale con molta grandine.
La zona maggiormente colpita dell’agro di Bitonto si estende per circa 3000 ettari.
Durante tali avversità atmosferiche le piantagioni agricole (oliveti, mandorleti, vigneti, orti, frutteti) hanno subito, a causa della grandine, gravi ed ingenti danni.
La perdita del prodotto cagionerà negative conseguenze economiche a cui gli agricoltori, duramente colpiti, dovranno far fronte, per sopperire al mancato totale o parziale raccolto. Tale evento si ripercuote sfavorevolmente sull’economia locale, di cui il comparto agricolo è un settore trainante.
Le aziende agricole della zona colpita non hanno stipulato polizze assicurative a causa della totale mancanza di contributi e aiuti, previsti dal D.Lgs n. 102/04, per il pagamento dei premi assicurativi.
Si chiede che l’Ispettorato Provinciale per l’Agricoltura della Regione Puglia svolga i sopralluoghi al fine di accertare i gravi ed evidenti danni subiti dalle colture agricole colpite dalle turbolenti avversità atmosferiche del 21 giugno 2009 e di provvedere all’immediata attivazione della procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Si prega di concordare con l’Assessorato comunale la data in cui dovranno essere effettuati tali accertamenti.” |