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Ha cantato l’amore e la vita come pochi altri, sicuramente più e meglio di tanti altri. E l’artista Katia Gentile questo lo sa. Ecco così un felice connubio tra la poesia di Pablo Neruda e, appunto, l’arte della Gentile, ora all’attivo con una personale, invero assai interessante, allestita presso la galleria Anforah, in via Cattedrale, a Giovinazzo.
A cura di Francesco Mignacca, la mostra, inaugurata il 16, s’ispira apertamente all’Ode alla Vita del poeta cileno (1904-1973) e sarà visitabile sino al 30 agosto, in orario serale.
“Le opere di Neruda mi hanno sempre suggestionata perchè egli esprime la propria emotività con grande eloquenza, direi in maniera pittorica. Affronta temi importanti come l'amore, i problemi esistenziali, il paesaggio con grande libertà espressiva”, afferma la Gentile.
L'esposizione è promossa dalla webgalleria www.anforah.artenetwork.net, con patrocinio della Biennale d'Arte Contemporanea Italiana -Lecce-, di Euroarte, periodico di arte e cultura, Comune e Provincia di Trieste, Club Unesco di Udine e Città di Bari.
Una deliziosa, gradevole mostra, dunque.
Ci è capitato di ammirarla e viverla dentro di noi quasi per caso, dopo un caffé in quella che ormai sembra essere la marina di riferimento per noi bitontini (adieu, Santo Spirito? Certo un po’ troppi cafoncelli, lì…).
Vi consigliamo, allora, una visitina.
Katia Gentile e con lei, of course, Pablo Neruda, meritano: ancor di più la loro arte, la loro poesia. Non solo: per chi volesse, l’Ode alla Vita è pubblicata (insieme ad altre “odi elementari”) da Passigli. |