home arrow Comune di Bitonto arrow Presentate e approvate in consiglio le linee programmatiche di mandato
BLOG


Scrivi il tuo commento
sulle vicende della città


Notizie
Politica e Attualità
Società e Costume
Cultura e Spettacolo
Sport
Comune di Bitonto
Tutte le notizie
Archivio
Cerca la notizia
Prima pagina
PRIMA PAGINA

OOPS. Your Flash player is missing or outdated.Click here to update your player so you can see this content.
Evento partner

www.bitontojazz.com 

Chi è online
Abbiamo 3 visitatori online
AREA REDATTORI
Login
Presentate e approvate in consiglio le linee programmatiche di mandato | Stampa |
di Ufficio Stampa Comune di Bitonto   
martedì 29 luglio 2008
Cinque ore di intenso dibattito hanno caratterizzato ieri il passaggio nel Consiglio comunale di Bitonto di uno degli atti più importanti per la vita amministrativa: la presentazione delle Linee Programmatiche di Mandato.
Il sindaco Valla, tenuto dallo Statuto comunale a presentarle entro 90 giorni dall’insediamento, ha articolato il documento che sintetizza ciò che si intende realizzare nel quinquennio 2008-2013 in 14 linee programmatiche, che traducono in termini di obiettivi strategici, tempi e risorse, le 3 direttrici principali di ispirazione dell’azione di governo: a) sicurezza e legalità (fondamenti per una serena e civile convivenza e basi per lo sviluppo socio, economico, culturale della comunità, polo di attrazione degli investimenti produttivi); b) risposta ai bisogni delle persone in tutte le età della vita, dall'infanzia fino alla vecchiaia; c) sviluppo economico del territorio (per dare sostegno alle imprese esistenti e attrarne di nuove; lo sviluppo commerciale per consolidare l'offerta in quantità e qualità; lo sviluppo dei servizi alla persona e di quelli culturali).
Nella visione Valla una “Bitonto moderna, aperta, solidale, rispettosa dell’ambiente, orientata allo sviluppo e alla crescita, nella quale tutti possano vivere con serenità, fiducia e armonia”.
Il Sindaco ha introdotto e chiuso il dibattito in aula, alimentato con articolati e variegati interventi dai consiglieri Daucelli e Scauro (Ps), Ricci, Gesmundo, Pinto, Masciale e Rossiello (PD), Labianca (UdC), Perrini, Tassari e Formisano (PdL), Illuzzi (IdV). Le repliche e le puntualizzazioni sui vari temi del programma (trasversalmente apprezzato per la veste grafica di presentazione), sono venuti dagli assessori Somma, Antonio Labianca, Lisi, Antuofermo, Desantis, Ragno e dallo stesso Valla, che, rilevando con soddisfazione lo spirito di collaborazione con la minoranza che finalmente va prendendo piede in aula, ha ribadito la necessità del “sostegno di tutti (maggioranza e opposizione) per realizzare l’ambizioso programma”.
Al voto finale le Linee hanno conquistato 18 voti favorevoli e 9 voti contrari da parte della minoranza. Assenti al voto i consiglieri Illuzzi (IdV), Muschitiello (Il Cantiere della Partecipazione), Saracino (PD). Assente alla seduta il consigliere Palmieri (Laboratorio).
In precedenza il Consiglio si era occupato della disciplina relativa all’insediamento sul territorio comunale di impianti ad energia solare di potenza fino a 1 MW. Un provvedimento urgente alla luce di un vuoto normativo-interpretativo lasciato aperto dalla leggi statale e regionale in materia e delle numerose procedure autorizzatorie presentate agli uffici comunali. Una situazione che, come ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Vito Desantis, dimostra il “ forte interesse verso le diverse fonti energetiche rinnovabili” ed impone provvedimenti a “tutela del paesaggio finalizzata anche a non compromettere l’equilibrio ambientale e l’indotto economico”, scongiurando spregiudicate speculazioni con danni perenni al territorio.
In attesa di una migliore e puntale definizione della norma da parte della Regione, in particolare, il Comune di Bitonto sì è dotato di uno strumento che disciplina la localizzazione e le procedure per la realizzazione degli impianti di energia solare sino a 1 MW. Viene così stabilito che si può ricorrere alla procedura della DIA (denuncia di inizio attività) e che gli impianti potranno sorgere su edifici industriali, commerciali e servizi e/o collocati a terra internamente a complessi industriali, commerciali e servizi esistenti o da costruire. Gli impianti inoltre potranno sorgere anche in tutte le altre zone tipizzate agricole "E" nel PRG vigente con esclusione però delle aree:
- assoggettate a vincolo idrogeologico;
- a protezione speciale (ZPS) e di interesse comunitario (SIC);
- ricadenti nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia;
- ricadenti nel Parco Regionale della Lama Balice;
- interessate dal Piano stralcio di Assetto Idrogeologico (PAI);
- di pertinenza ed annesse alla Lama Balice;
- di pertinenza ed annesse agli Ambiti Territoriali Distinti (ATD);
- agricole coltivate ad uliveto, in quanto gli alberi di ulivo (protetti dalla L. 114/1951 e dalla L.R. 14/2007) costituiscono elementi peculiari e caratterizzanti la storia, la cultura, il paesaggio rurale locale nonché anche, e soprattutto, la antica tradizione agroalimentare del nostro paese;
- ricomprese nel raggio di 1,5 km dal centro abitato.
Ulteriore vincolo è stato introdotto con un emendamento proposto dal consigliere Fabio Fiore (PdL), con il quale si impone una distanza minima di 300 metri tra gli impianti.
Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con 20 voti a favore (quelli della maggioranza consiliare e dei consiglieri del Partito Socialista, Daucelli e Scauro) e l’astensione di 7 consiglieri della minoranza. Assenti al momento del voto i consiglieri Illuzzi, Napoli (Nuovo Psi), Pinto (PD), Palmieri (assente alla seduta). [F.M.]