Un anno fa l'inaugurazione dell'Hospice “Aurelio Marena” di Bitonto, c entro di cure palliative (globali) per malati terminali, che con i suoi 30 posti letto è tra i più grandi d'Italia. Un'opera imponente che ha consentito, e consente quotidianamente di accogliere e di assistere tutti quei pazienti inguaribili che non possono essere curati a casa sia temporaneamente che stabilmente.
La Fondazione “Santi Medici” di Bitonto ha creato e realizzato una struttura polifunzionale, ben organizzata e attrezzata che ha una importante valenza sul fronte della solidarietà e dell'amore verso il prossimo, nel rispetto dei valori cristiani. Ad un anno dal taglio del nastro che ha dato alla luce l'Hospice,
martedì 8 luglio, alle ore 19, nell'area giardino della casa di cura (via Filieri a Bitonto) si terrà una conferenza stampa-incontro per illustrare i contenuti, il significato e le testimonianze dell'attività svolta finora sotto il profilo socio-sanitario, con uno sguardo alle prospettive future.
Interverranno don Ciccio Savino, presidente della Fondazione “Opera Santi Medici”, Alberto Tedesco, assessore alle Politiche della salute della Regione Puglia, Raffaele Valla sindaco di Bitonto, Lea Cosentino direttore generale Asl Bari, Anna Cannone direttore generale Hospice “Aurelio Marena”, Tommaso Fusaro direttore medico dell'Hospice che ha sostituito il 12 giugno scorso il dottor Vito Petruzzelli. Moderatore dell'incontro il giornalista Nicola Lavacca.
Sono in programma anche interfacce musicali con Vincenzo Mastropirro (flauto) e Anna Maria Giangaspero (arpa).
L'hospice si avvale di personale specializzato e qualificato: sono 34 tra medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali, amministrativi. Ma un lavoro prezioso e altresì importante viene svolto da una trentina di volontari che seguono e accudiscono i malati.
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