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VIAGGIO INTORNO ALL'UOMO

personali di
Pino Gesualdo e Rita Ricci

dal 10 al 18 maggio 2008
presso la redazione di
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E adesso pensiamo ai playoff, serenamente | Stampa |
di Francesco Paolo Sicolo   
martedì 6 maggio 2008

Mai il Bitonto ha preso quattro gol in una partita, quest’anno. Ha atteso l’ultima di campionato per concedersi questo amaro privilegio. E per giunta in una gara particolare. Al “Città degli Ulivi” scende, accompagnata da schiere di tifosi tutt’altro che pacifiche, l’agguerrita Aversa Normanna, in odore di promozione.

Basta ai campani una vittoria per sancire la salita in C2. A pochi chilometri, il Barletta si gioca contro l’Ischia le residue carte per vincere la corsa al vertice. I neroverdi, quindi, fungono da mediceo ago della bilancia di questa contesa. Decisivi, nel bene o nel male.

I misfatti di Gragnano hanno punito il centrocampista Manzo e il mister Altamura, che si sgola dalla tribuna per dare indicazioni ai suoi, in campo col provato 4-4-2 (Ferrara e Di Matera a pungere, Iannini a danzare). Sergio, allenatore aversano e difensore scorbutico della Lazio di qualche anno fa, dispone la squadra specularmene, affidando a Sarli il compito di ispirare il veloce Ingenito. Un minuto di silenzio in ricordo dei tifosi barlettani, morti in un incidente stradale mentre si stavano recando al “Città degli Ulivi”. L’arbitro, il sig. Merlino da Udine, fischia l’inizio dei giochi.

Partita particolare, abbiamo scritto. Ecco, versate nel calderone tensione, polemiche, rivalità, sospetti, protervia, pathos e veleni e capirete come non poteva esserci altro giudice che il mago arturiano. Di per sé non fantasmagorico. Ma nemmeno tanto dannoso. Perché il risultato sarebbe stato il medesimo, comunque.

L’Aversa appare da subito più motivato. Raddoppia, pressa, lancia in profondità. Il Bitonto è stanco, come da qualche settimana, s’affida a giocate dei singoli, smania per gli errori dei soliti noti e quando raramente manovra diventa pericoloso.

Al 4’ il passaggio di Iannini viene intercettato da Marasco, che lancia subito Arini. Il numero quattro s’incunea tra Scarlato e Maglione e tira forte, centrale. Galeano battuto. Sette minuti e il Bitonto pareggia. Bella combinazione, sulla sinistra, tra De Pasquale e Iannini. Palla al centro su cui s’avventa Di Matera che in mezza girata centra l’angolino basso di Robustelli.
Tempo di gioire non c’è. Ingenito, servito da Coquin, batte con una sassata a mezza altezza l’estremo neroverde, sempre sulla sinistra. Il pubblico s’aspetta una gara pirotecnica, così almeno s’annuncia, e crede nei leoncelli. Al 20’, però, Sarli crossa per Ingenito, che salta indisturbato tra Maglione e De Pasquale e di testa deposita in rete. Tante grazie, 3 a 1 e gli ospiti già festeggiano. Il tempo si chiude con due conclusioni da fuori di un volonteroso Cantatore, che mettono in seria difficoltà Robustelli.

Al rientro il Bitonto prende a spingere, fidando nella verve del fresco Potenza. Ma sono gli aversani a chiudere i conti. All’8’, angolo battuto da Coquin, testa di Di Girolamo e nuovamente superato Galeano. Una giornataccia. Tra sciarpate e cori, la partita si avvia stancamente alla fine.
Il colpo di testa di Ferrara deviato in angolo dal portiere campano con perentorio balzo gattesco (29’), un’azione personale di Coquin, che Galeano smanaccia in bello stile (45’), e il gol di Sanso, invitato a porta spalancata da una inebriante serpentina di Di Matera sulla sinistra sanciscono il verdetto finale. L’Aversa, squadra solida e spietata, è in C2. Per il Bitonto comincia l’avventura dei playoff, obiettivo fissato nei programmi d’inizio stagione. Ce la vedremo col Pomigliano, e per mister Altamura ci sarà molto da lavorare, sull’animo più che sul fisico.

Eppure un rimpianto, piccolo piccolo, concedetelo. A vedere le squadre in campo, oggi, si aveva la sensazione che i campani giocassero come noi a inizio campionato, solidi, cinici, pronti a raddoppiare sul portatore di palla, quasi mai esenti da sortite solitarie. Non un gioco trascendentale, ma concreto. Guardando anche in tribuna, abbiamo sperato fosse tutto un sortilegio di Merlino e che al risveglio…

BITONTO: Galeano, Di Donato, De Pasquale, Cantatore, Scarlato (80’ Piccirillo), Maglione (46’ Potenza), Lisi, Tannini (60’ Costantino), Ferrara, Di Matera, Sanso. A disp.: Montagna, Ciofani, Viola, Falco. All.: Liso

AVERSA NORMANNA: Robustelli, Cozzolino, Posillipo, Arini, Di Girolamo, Avolio, Coquin, Marasco, Ingenito (80’ Caruso), Sarli (83’ Palumbo), Longo (85’ Andreozzi). A disp.: Marino, Serino, De Santo, Ciotola. All.: Sergio

ARBITRO: Merlino di Udine

MARCATORI: 4’ Arini (AN), 11’Di Matera (B), 12’ e 20’ Ingenito (AN), 53’ Di Girolamo (AV), 93’ Sanso (B)

NOTE: Spettatori 1300 circa, di cui 400 ospiti. Ammoniti: Cantatore per il Bitonto, Arini e Robustelli per l’Aversa Normanna. Calci d’angolo: 4 a 4. Recuperi: 3’pt+3’st.