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Damascelli interviene sullo stato di Piazza Caduti del Terrorismo | Stampa |
di Redazione   
martedì 11 marzo 2008
Bitonto città verde? Bitonto rinnovata nei suoi ambienti e munita di giardini pubblici in cui trascorrere ore in serenità con la propria famiglia e i propri bambini?
Macchè, tutto un sogno, un bellissimo sogno.
Sì, perché la realtà è un’altra. E parla di una città con evidente carenza di parchi, con poco verde e con altrettanto poco rispetto per la salvaguardia di aree comunali che, se validamente valorizzate, potrebbero divenire dei punti determinanti da questo punto di vista.
Lo ha sottolineato, con la solita decisione, Domenico Damascelli, capogruppo di Alleanza Nazionale al Consiglio comunale di Bitonto, in un’interrogazione scritta al sindaco della città.
Il riferimento immediato del giovane consigliere di An è al caso di piazza Caduti del Terrorismo, ormai da anni al centro dell’abbandono più completo, malgrado alcuni (pochi, per la verità) inutili tentativi, spesso, anzi, peggiorativi.
Nel testo consegnato al primo cittadino, dopo aver premesso che, “rispetto alle dimensioni della città, gli spazi in cui i bitontini potrebbero trascorrere un po’ di tempo libero sono certamente insufficienti ad assicurare una discreta qualità della vita, anche a differenza di tanti altri Comuni limitrofi”, Damascelli passa ad analizzare proprio piazza Caduti del Terrorismo, “una villetta comunale storica”, la definizione del consigliere, “la cui riqualificazione risale agli anni ‘60 e da decenni, oltre ad assicurare un po’ di verde pubblico nel quartiere in cui è ubicata, consente ai residenti momenti di integrazione e socializzazione”.
Ma da tempo, ricorda Damascelli, la piazza è “abbandonata al suo destino perché, se è vero che qualche anno fa alcuni lievi interventi siano stati svolti, è altrettanto vero che, senza un serio controllo della zona, sono andati distrutti”. E questo anche per l’assenza di “un’efficace sorveglianza dell’area”.
Il quadro che oggi la piazza offre al cittadino e al visitatore è di pessimo gusto. “Attualmente –ricorda il capogruppo di An- presenta aiuole incolte e ricolme di rifiuti di ogni genere, assenza di siepi e piante ornamentali, giochi per bambini distrutti e panchine divelte, anche la fontana non è più funzionante da tempo ed il flusso dell’acqua è stato ripristinato qualche settimana fa, ma soltanto dopo una lettera di protesta inviata ad un periodico locale da un gruppo di cittadini”.
Non solo: “I rivestimenti in pietra dei muretti e dei cordoli che delimitano le aiuole sono sgretolati e rovinati” e i servizi igienici pubblici al servizio del mercato rionale, costruiti dal Comune circa tre anni fa, “oggi in pessimo stato, costituiscono un esempio di deturpazione degli ambienti urbani”.
“La struttura contenente tali servizi igienici, dunque, è un vero e proprio insulto all’arredo urbano e deturpa tutta la piazza sul piano estetico ed architettonico, rappresentando un’offesa ai cittadini che la frequentano”, continua Damascelli. E poi, nonostante la presenza sulla piazza di una delle telecamere di videosorveglianza che il Comune ha installato in città, “si verificano diversi atti di vandalismo che, data anche la scarsa manutenzione comunale, contribuiscono ad aumentare lo stato di abbandono”.
S’interroga, quindi, il sindaco per sapere “se ritenga di inserire nella programmazione dei lavori pubblici una riqualificazione dell’intera area” e procedere, così, ad una “demolizione della struttura relativa ai servizi igienici, individuando una sistemazione più decorosa”.
I
mportante conoscere, inoltre, rimarca Damascelli, quali iniziative il primo cittadino intenda intraprendere “affinché tutta la zona sia efficacemente vigilata e controllata perché non si ripetano atti di vandalismo ai danni delle strutture e della vegetazione di tutta l’area della storica villetta” e, dunque, “se siano stati effettuati dei rilievi attraverso la telecamera di videosorveglianza per attuare una valida attività di controllo al fine di evitare il ripetersi di tali deprecabili comportamenti”.