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VIAGGIO INTORNO ALL'UOMO

personali di
Pino Gesualdo e Rita Ricci

dal 10 al 18 maggio 2008
presso la redazione di
"Primo piano"

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Bitonto ricorda la figura del maestro Davide Delle Cese. | Stampa |
di Bitonto Tv   
martedì 26 febbraio 2008
La musica come voce dell’anima di una città, della sua storia, dei suoi protagonisti.
La Città
di Bitonto ricorda la figura del Maestro Davide Delle Cese, compositore e direttore di banda di chiara fama nazionale, nel 70° anniversario della morte.
L’iniziativa “Davide Delle Cese: Tra memorie & passione”, promossa e realizzata dall’Associazione culturale musicale bitontina “Davide Delle Cese” con il patrocinio di: Regione Puglia, Provincia di Bari, Provincia di Frosinone, Comune di Pontecorvo e Comune di BitontoAssessorati alle Politiche sociali e giovanili ed al Turismo e Pubblica Istruzione, vedrà il grande musicista ottocentesco al centro di una serie di manifestazioni che, dal 1° marzo al 1° luglio, apriranno nelle più prestigiose cornici culturali cittadine spazi di riflessione sul Delle Cese artista e uomo, riproponendone le alte creazioni, conservate nella tradizione concertistica e bandistica italiana. Dalle rievocazioni storiche alle testimonianze di illustri maestri compositori, dalle proposte editoriali alle performance concertistiche e bandistiche, la kermesse offrirà un ricco cartellone per un totale di quattro appuntamenti di richiamo nazionale.
Nato nel 1856 a Pontecorvo, nel frusinate, il Maestro Delle Cese fu degno interprete dell’Italia postunitaria, delle tensioni politiche come dei sentimenti più intimi di un popolo che ritrovava se stesso. Noto presso la casa reale al punto da ricevere doni ed encomi dal Re Umberto I per l’esecuzione de “La breccia di Porta Pia” nel 1888, fu autore delle riduzioni bandistiche degli “Inni nazionali dei paesi di tutto il mondo” su commissione governativa. Dopo un breve ma intenso periodo alla direzione della Filarmonica di Venezia, nel 1891 approdò alla direzione della banda di Bitonto, che valorizzò e fece conoscere nell’intero territorio nazionale, riscuotendo grandi successi di pubblico e critica, come nel caso dell’esecuzione romana del 13 giugno 1894, che valse a lui e all’intera città gli entusiastici plausi del sindaco della capitale e della stampa nazionale.
Assiduamente impegnato nella diffusione della cultura bandistica e musicale, in particolar modo verso le generazioni più giovani, spense il suo genio artistico il 1° luglio del 1938.
Oggi, a 70 anni dalla sua scomparsa, la sua città d’adozione gli rende il giusto tributo e onora la memoria di uno dei cittadini che hanno contribuito ad accrescere quella dignità culturale di cui Bitonto è universalmente riconosciuta depositaria.