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VIAGGIO INTORNO ALL'UOMO

personali di
Pino Gesualdo e Rita Ricci

dal 10 al 18 maggio 2008
presso la redazione di
"Primo piano"

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Tenta di rubare un'auto e finisce in manette | Stampa |
di Redazione   
giovedì 14 febbraio 2008
In sella a due ciclomotori spingevano una Smart appena rubata, guidata da un terzo complice, ma sorpresi uno di loro è finito in manette. Si tratta di R.M., 19enne incensurato di Bitonto, arrestato dai Carabinieri della locale Stazione, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Alle 15.30 di martedì, una pattuglia impegnata in un servizio di perlustrazione, mentre transitava per la contrada Megra – in periferia - hanno notato una Smart che avanzava in senso vietato, seguita da due giovani, che apponendo i piedi sul retro della vettura, la spingevano stando in sella ai loro ciclomotori. Tale scena ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di fermare il veicolo. Il conducente, accortosi dei militari, ha dato l’allarme e, salito su una delle due moto, fuggiva con un complice, riuscendo a far perdere le proprie tracce e lasciando il terzo, colto di sorpresa, nelle mani dei carabinieri. L’ispezione eseguita sull’utilitaria rinvenuta ha permesso ai militari di accertare la mancanza della serratura del portellone posteriore, attraverso il quale il ladro si era introdotto e quella del bloccasterzo, rinvenuta sul sedile del veicolo, unitamente ad un cacciavite utilizzato per tentare di avviare il motore. Inevitabili sono state le manette per il 19enne, poi accompagnato presso la propria abitazione per rimanervi agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’automobile, invece, è stata restituita all’ignaro proprietario, che l’aveva parcheggiata appena dieci minuti prima.

(fonte: primapress.it)