Una riunione operativa per avviare il monitoraggio sistematico e scientificamente valido delle condizioni della falda nella zona della discarica di Bitonto.
L'impianto, di proprietà della Ecoambiente srl, è situato in contrada Torre d'Agera a due passi dalla Strada provinciale che collega Bitonto a Giovinazzo ed è destinato ad accogliere i rifiuti solidi urbani dei 9 comuni, compreso Bari, del bacino Ba/2.
Il piano di monitoraggio rientra nelle azioni di controllo attivate sulle discariche dell'intera provincia dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) in collaborazione con la Provincia di Bari, le Autorità d'Ambito, le Asl e i Comuni interessati.
Per la discarica di Bitonto nel corso dell'incontro tecnico, ospitato nei giorni scorsi a Palazzo di Città, è stato stabilito un piano d'azione coordinato che in breve tempo dovrebbe portare alla messa a punto di un sistema di controlli valido nel tempo anche dopo la chiusura dell'impianto, che, come è noto, è in via di esaurimento.
L'Arpa, in questa prima fase, provvederà ad uno studio geologico approfondito della zona, in modo da individuare l'esatto flusso della falda e la direzione e l'intensità delle interazioni tra discarica e falda. Il Comune di Bitonto e l'Asl si occuperanno, invece, della ricognizione storica di dati e notizie sull'attività della discarica e sui suoi impatti ambientali, curando anche un censimento dei diversi pozzi della zona, in modo da predisporre un'area allargata di monitoraggio della falda.
Non si esclude, puntando anche ad ottenere specifici fondi della Provincia, di includere nel piano dei controlli anche l'area della vecchia (è esaurita da fine anni '80) discarica di contrada Sparaniello, sempre di proprietà della Ecoambiente srl e distante dall'attuale poche centinaia di metri.
Al tavolo tecnico convocato dal Comune di Bitonto hanno partecipato: l'Asl di Bitonto, l'Assessore comunale all'ambiente, l'Ufficio Ambiente del Comune di Bitonto, il Servizio rifiuti della Provincia di Bari, il Dipartimento provinciale di Bari dell'Arpa Puglia e l'Autorità di Bacino Ba/2. |