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Il Bitonto di Zunico cade a Barletta di misura e riconsegna ai biancorossi la vetta del girone H del campionato di serie D. L’Aversa maramaldeggia sul dimesso Lavello e s’avvicina minace. La madre di tutte le partite della ventunesima giornata.
Il derbissimo barese che riempie come un uovo uno stadio, più di quanto non succeda al “San Nicola”. La singolar tenzone più affascinante ed intrigante che potesse esserci.
Le belle di quel reame disseminato d’insidie che è il girone H della serie D si fronteggiavano senza farsi sconti. E, manco fossero allo specchio, da un lato i biancorossi: una corazzata annunciata, un incrociatore che dovrebbe annientare chiunque e, invece, ogni tanto annaspa; però, che rosa da far tremare le gambe a chiunque se la ritrovi dinanzi. Una possa ai limiti della tracotanza, la loro. Senza dimenticare la tifoseria oceanica e urlante.
Dall’altro, i neroverdi. I cugini poveri, si fa per dire. Ma nemmeno tanto. Non godono delle simpatie di stampa e televisioni, vengono definiti piagnoni soltanto perché hanno ragione da vendere quando subiscono terne strabiche. Dunque, la sorte ha voluto che sull’altalena dell’empireo interregionale ci fossero loro: quando i bitontini salgono, scendono i barlettani e viceversa.
Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per passare una domenica di passione.
Mister Zunico sceglie la diga titolare dietro, la guizzante vivacità di Giuntoli e Lisi davanti, al centro, il consueto lavoro sporco e commendevole del sindacalista Manzo e l’immensità assoluta di Iannini, sciabola e fioretto in mirabile fusione dentro un solo pedatore. Il dirimpettaio Chiricallo s’affida all’esperienza eterna del provocatorio Daleno e alla fantasia fantasmatica di Orlando, alle spalle del molto dimenticabile, dati pestoni e gesti dell’ombrello oxfordiani, Nicolas Jesus Laviano – più nervosismo che passi di tango, stavolta – e piedesoave Romano. Pasqua di Tivoli zufolerà con fischio equanime, va ammesso.
Quanti colori sfavillano sul “Cosimo Puttilli”: cielo azzurrissimo, raggi dorati di sole in ogni dove, il bianco e il rosso che incita a seguire il cuore, il nero e il verde del latine loqui ciceroniano: HIC SUNT LEONES. Ruggiranno davvero i nostri leoncelli?
Sei minuti e l’ex puntero argentino schiaccia a pochi metri da San Galeano che sventa. Sessanta secondi dopo: carezza di Buttazzoni da fuori area, Liccardi ringrazia per la gentilezza usatagli. A ridosso del quarto d’ora, si decide l’incontro. Spigoli e destini differenti. Da quello sinistro Marcosano ci prova a giro, il goalkeeper barlettano s’inarca e manda in corner. Da quello destro, Romano affila una sfera turlupinatrice per l’incauto Galeano: 1 a 0. Giganteggia Iannini nel cuore della pugna: grappoli di casacche biancorosse su di lui, che emerge cuoio incollato allo scarpino. Ma non serve.
L’intervallo non muta le cose. Gli eroi in mutande sono di nuovo sul prato e, al primo minuto, Esposito legna e l’estremo bitontino smanaccia provvidenziale. Questo è il canovaccio. Neroverdi, sì, avanti, ma con gamba pavida. Barlettani controllano e, quando possono, si slanciano in controgioco. Tensione e qualche sbadiglio. Al 68’ è Romano che calcia di tra le nuvole. Manzo all’82’ imbecca Giuntoli, che stoppa e manda alto. Sei alla fine: Maglione in tackle scivolato abbatte Laviano, che scambia il difensore per zerbinotto: rosso per il sudamericano. Non è che si veda tanto la superiorità numerica, siamo sinceri. Però, in pieno recupero, al primo giro di lancetta, una sventagliata chilometrica di Iannini scova Ferrara ad un respiro da Liccardi: flebile incornata e palla che mogia va a riposare sul fondo. Immensurabile il rammarico. Ancora riflessi felini per Galeano su conclusione radente di Orlando.
Gli uomini di Chiricallo ascendono di nuovo la vetta del girone, restano aggrappati sul costone quelli dell’allenatore campano. Ora, via i musi lunghi. Urge stringersi ancora di più attorno ai leoncelli per continuare a sognare.
Almeno perché questo sogno chiamato C2 non si trasformi in incubo…
BARLETTA: Liccardi, Mascia, Iervolino (79’ D’Angelo), Daleno (74’ Pollidori), Tangorra, Rizzi, Esposito (83’ Russo), Salvano, Laviano, Orlando, Romano. A disp.: Quintigliano, Merafina, Persia, Piperissa. All.: Chiricallo
BITONTO: Galeano, Di Donato, De Pasquale, Manzo, Maglione, Marcosano, Sanso (71’ Ciofani), Iannini, Giuntoli, Buttazzoni (52’ Di Matera), Lisi (77’ Ferrara). A disp.: Montagna, Scarlato, Costantino, Bellomo. All.: Zunico
ARBITRO: Pasqua di Tivoli
MARCATORE: 16’ Romano (Ba)
NOTE: Spettatori 6000 circa, con mille tifosi provenienti da Bitonto. Calci d’angolo: 5 a 3 per il Barletta. Ammoniti: Di Donato, Manzo, Maglione, Marcosano per il Bitonto. Espulso per il Barletta Laviano all’84’ per fallo di reazione. Recupero: 2’pt+5’st. |