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VIAGGIO INTORNO ALL'UOMO

personali di
Pino Gesualdo e Rita Ricci

dal 10 al 18 maggio 2008
presso la redazione di
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Il Bitonto scaccia il fantasma Ruisi ed è di nuovo in cima | Stampa |
di Mario Sicolo   
lunedì 24 dicembre 2007
Si torna in cima. I neroverdi superano non senza qualche titubanza il Matera dell’ex Pietro Ruisi e si riprendono la vetta della classifica, profittando dello scivolone barlettano a Fasano.
Cari amici vicini e lontani (profittiamo del web, per allargarci fino a questo punto), siamo a dir poco fieri di avere l’onere piacevole di narrarvi la sfida dei destini incrociati tra Bitonto e Matera.
Proprio nella Città dei Sassi, alla chetichella, quattro mesi fa, era principiata la grande fuga dei ragazzi di Zunico. Ricordiamo. Passammo in svantaggio a sorpresa. Nessuno fece una piega. Continuammo, impassibili, a macinare gioco e rimontammo con merito. Quel dì, preconizzammo un futuro color acciaio, se non roseo. La mano del mister campano si vedeva: una valanga di concretezza a mascherare carenze di fraseggio e fantasia. Tonico tosto, non bollicine spumeggianti. Il girone d’andata è volato via, con i leoncelli che hanno nel tempo scialacquato un vantaggio corposo (7 punti: incredibile dictu!) sul Barletta. Che, con continuità, era risalito fino alle nostre spalle per sorpassarci, addirittura. Era calata, gradatamente, una cappa di tristezza sull’erta di via Megra, sempre più impervia. Poi, un piccolo segnale positivo: un pareggio divelto con tenacia all’Aversa, inseguitrice insidiosa. Infine, il match di oggi.
Oh, quante vicende esistenziali si sono intrecciate sul prato, questo pomeriggio. Da un lato, Donatello Marcosano, nativo di Matera, e Luciano Ariel Pignatta, il cui pigmalione fu proprio mister Pietro Ruisi da Palermo; dall’altro lato, i centrali difensivi Raimondi e Camasta, il regista Angelo Cimadomo, ex capitano mai domo dei neroverdi, e, appunto, l’allenatore panormita.
Insomma, metteteci tutto questo dentro il calderone di novanta minuti e ne tirerete fuori una tenzone dalle tinte romanzesche. Unica nota stonata: un signore con la casacca giallo fosforescente di passaggio nei paraggi dello stadio bitontino: tale Giorgetti di Cesena, un musicista del fischietto, degno di più alto palcoscenico, non c’è dubbio.
Allora, si parte senza il tremendo Modesto e lo sventurato Sanso. Parrà strano, ma il Bitonto è ancora in emergenza. Fa il suo esordio l’implume Salerno. Non demeriterà. Dall’altra parte, Ruisi consegna le chiavi del centrocampo ai piedi dolci di Valdez e alla rabida ferocia di Cimadomo. Registrata una conclusione dell’instancabile Ancora per gli ospiti, i neroverdi prendono possesso del rettangolo e impongono la loro superiorità fisica ancorché tecnica. Della coppia d’attacco, appare molto più vispo il piccolo Lisi. Ferrara, invece, non riuscirà, spesso, manco a fare i movimenti giusti. D’altronde, non si può pretendere che un cobra d’area di rigore si debba mutare in faina da trequarti. Dopo schermaglie non prive di rudi cortesie reciproche, al 22’, la consueta fiammata bitontina che tutto ustiona. Punizione dal limite: il destro fatato di Buttazzoni circumnaviga la barriera e buggera l’incerto Petruzzelli. Otto minuti ed è raddoppio. Iannini evoluisce con arte marmorea tra avversari inebriati e calcia sul primo palo, in spaccata Raimondi rende mortifero il suo tiro. I materani, feriti dall’uno-due, reagiscono. Manco una crepa, sulla muraglia neroverde: Marsico di testa sfiora la finestra di un’abitazione su via Abbaticchio, Ancora manda gli auguri di buon Natale a Galeano. L’egemonia dei leoncelli è assoluta.
Nella seconda frazione, Selvaggi al 9’ inzucca e contempla le ali del fenomenale portierino nostro. Al 20’, quel signore di cui sopra dopo aver graziato per ben due volte altrettanti pedatori biancazzurri per entrate a tenaglia sui nostri, trovava cosa buona e giusta sventolare il rosso diretto sotto il naso di Manzo, reo di un’identica infrazione. Sgomento e incredulità sugli spalti. Difensori non ve ne sono in panca. Zunico fa quel che può con quel che ha fra le mani. Il Matera prende coraggio e Ruisi imbottisce di punte la sua squadra per assediare i nostri. Corner al 34’: ascende in cielo Camasta e schiaccia nell’angolo. Vendetta consumata e distanze accorciate. Panico. Altro angolo, sei minuti dopo. Omerico acciaccapesta in area e volèe conclusiva di Ancora: pareggio. Pareggio, ebbene sì. I leoncelli, biliosi anzichenò, si riversano in avanti. Pure battere a sorpresa un fallo laterale può essere classe: Pignatta serve Iannini, che viene steso (boh? Chissà? Non può giurarci nessuno. O, forse, no: una sola personcina che veste di giallo fosforescente…) nei sedici metri. Penalty dello stesso enorme centrocampista – ma il ruolo è proprio riduttivo per un calciatore come lui, che ricorda tanto uno Zidane più rustico – ed è esplosione totale. Gli aficionados urlano, applaudono, si abbracciano. Tremano gli spalti già stati grigi, ora neroverdi. Il cielo plumbeo sorride nei fari accesi, perfino in quelli ciechi. Il Barletta è scivolato a Fasano. Siamo di nuovo in cima: “E ci mancherebbe, mi sembra più che giusto, noi abbiamo condotto il campionato, mica loro” è il commento orgoglioso di Giacomo Zunico, al novantunesimo.
Dunque. Ringraziamo tutti coloro che stanno rendendo realtà questo sogno, dal magazziniere al presidente. Tutti.
La magia è tornata quaggiù, signori cari. Licenziamo questo 2007 da primi della classe, dopo esser salpati con ingenua letizia da Lorica, Calabria, quest’estate…
 
BITONTO (4-4-2): Galeano; Di Donato (8’st Falco), Maglione, Marcosano, De Pasquale; Salerno, Manzo, Iannini, Buttazzoni; Lisi (31’st Potenza), Ferrara (36’st Pignatta). A disp.: Montagna, Scarlato, Di Matera, Vitelli. All.: Zunico
MATERA (4-4-2): Petruzzelli; Grassano, Raimondi, Camasta, Della Corte (13’st Fiorentino); Marsico, Valdez (38’st Rovira), Cimadomo, Selvaggi; Ancora, Papa (24’st Ipogimo). A disp.: Di Mola, Caccavale, Bonito, De Leonardis. All.: Ruisi
ARBITRO: Giorgetti di Cesena
RETI: 22’pt Buttazzoni (B), 30’pt Iannini (B), 34’st Camasta (M), Ancora (M), 44’st Iannini (B) rig.
NOTE: Spettatori 1500 circa, con 100 tifosi provenienti da Matera. Ammoniti: Buttazzoni (B), Falco (B), Raimondi (M), Marsico (M), Fiorentino (M). Espulsi: Manzo (B) al 20’st per gioco falloso, Cimadomo (M) al 45’st per proteste. Angoli: 5-5. Recupero: 2’pt, 6’st.