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Il Bitonto strapazza il Francavilla (3-1) e resta in vetta | Stampa |
di Mario Sicolo   
lunedì 12 novembre 2007
Con un successo da grande squadra – netto 3 a 1 al Francavilla, nonostante i leoncelli fossero rimasti in dieci e avessero subito il pareggio –, il Bitonto continua a dominare il suo girone. E attende con fiducia l’impegno di Coppa Italia mercoledì a Fasano e la prossima trasferta a Venosa.
La gara. Probabilmente, il signor Ernetti di Roma 2 sarà un parente stretto del regista Dario Argento. Eggià, perché, se non ci fosse stato lui, staremmo qui a raccontare di una gara serena, con i nostri corazzieri in neroverde sicuri nel predominio territoriale, abili nell’occupare tutti gli spazi, saldi, come sempre, a centrocampo e in difesa.
E, invece, la Dea bendata ci ha mandato quaggiù un omino di giallo vestito che è piovuto ad amareggiare tutti – i due mister sopra tutti – e a sparigliare i programmi degli aficionados bitontini.
Eppure, sarebbe bastato dare un’occhiata al cielo (e, nella mezzora di fila all’ingresso dello stadio, di tempo per farlo ne abbiamo avuto eccome!) che vasto si stendeva sopra il “Città degli Ulivi”, per capire che qualcosa doveva andare per il verso storto.
Pareva, difatti, la volta lassù, un mare incero traversato da una strana inquietudine.
Sarà forse perché questa è una giornata luttuosa per il nostro calcio: perché, quando muore un ragazzo che amava il calcio, muore il calcio stesso. E non ci interessa il fatto che è stata una pallottola vagante (mah… e chi l’avrà mai sparata? Una nuvola di passaggio?) ad ammazzarlo, ci cruccia piuttosto il fatto che ci sia un odio strisciante e costante tra gli ultrà di quasi tutte le squadre e che i poliziotti, spesso fatti oggetto di offese domenicali, per pochi spiccioli rischiano la vita e sono sempre assillati da terrore e paura.
Questa è la fine della civiltà. Tutto qua.
Per il resto, torniamo a parlare della gara, se ancora ha un senso.
Il Bitonto è ancora in cima davanti a tutti. Il Barletta prima vacilla davanti al Grottaglie di Del Rosso, poi ha straripato e resta a -5. Per i leoncelli sembrava una gara tranquilla. Il tempo di guardarsi negli occhi (sguardi tutt’altro che minaci di Lio e Di Senso verso le porte altrui) e il Bitonto passa. Buttazzoni mette al centro, Romeo e Djallo s’assopiscono, Ferrara s’intrude e buggera Mancino. Esordio e gol per il puntero panormita. Meglio di così…
Come un poeta del Seicento, il Francavilla persevera nel gigioneggiare virtuosismi inferaci e i bitontini congelano la gara con la solita maestria. Lio (28’), Modesto (29’) e Buttazzoni (33’) arrivano al tiro, Mancino si disimpegna con abilità.
Lazic innerva la sua squadra con Jacobone e Del Prete, che recupera fulmineamente da un brutto inconveniente in prepartita. Ciononostante, il volto della sfida non cambia. Anzi.
Poi, all’improvviso, l’arbitro al 72’ fischia un fallo tutto da verificare su Manzo e sventola sotto il di lui naso il cartellino rosso. Bitonto in dieci, non franante però.
Gli avversari non si fiondano affatto in avanti come ci si aspetterebbe, ma ricamano microazioni fulgenti eppure infeconde. Al 77’ Chisena imbecca Folino, che calcia sul corpo di Galeano in tempestiva uscita, la sfera sbatte sul petto di Del Prete e scivola mogia nel sacco. Il Francavilla cuce una tela inutile, il Bitonto, in quel momento cruciale, s’avventa leonino sui lucani. Infatti, al 37’ Sanso duetta con Potenza, che spara sul piede di Mancino.
Il minuto seguente segna la fine della gara. Buttazzoni ferma la ripartenza altrui e viene steso al limite da Djallo. Il tiro da fermo di Cimadomo è una sublime pennellata all’incrocio.
Gli avversari sono cotti. In pieno recupero è il sinistro di Iannini – il centrocampista onnipresente e possente – ad incendiare lo stadio con una botta imparabile.
Sessanta secondi e Chisena, prima di cedere le armi, mira l’angolo basso, ma il tuffo di Galeano fa svaporare il periglio.
Allora, in un giorno di fonda tristezza e mesta amaritudine per il mondo del calco, i tifosi bitontini hanno qualche ragione per gioire. I loro beniamini continuano a procedere a passo più che spedito. “E se il Barletta vince, noi faremo ancora meglio, continuando ad avanzare pure noi con questo ritmo impressionante”: le parole di mister Zunico sono la garanzia più credibile che ci fa sperare in un futuro sempre più roseo. Pardon, neroverde.

BITONTO
(4-4-2): Galeano; Di Donato, Maglione, Scarlato, De Pasquale; Modesto (66’ Sanso) Manzo, tannini, Lio (81’ Potenza); Buttazzoni, Ferrara (74’ Cimadomo). A disp.: Montagna, Cantatore, Salerno, Lisi. All.: Zunico
FRANCAVILLA (4-4-2): Mancino; Tarantino (48’ Nicolao), Romeo, Dallo, Marziale; Colluto, Pioggia (55’ Del Prete) Folino, Di Senso (35’ Jacobone); Chisena, Mels. A disp.: Bruno, Autiero, Farinosa, Cordisco. All.: Lazic
ARBITRO: Ernetti di Roma 2
MARCATORI: 16’pt Ferrara (B), 32’st Mels (F), 38’st Cimadomo (B), 47’st Iannini (B).
NOTE: Spettatori 2000 circa. Al 27’st viene espulso Manzo (B) per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 3-2 per il Bitonto. Recupero: 3’pt, 5’st. Ammoniti: Lio (B), Ferrara (B), Colluto(F), Djallo(F).