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«Un coordinamento regionale contro le centrali elettriche» | Stampa |
di Redazione   
martedì 6 novembre 2007
Una nota del Liberatorio Politico di Matteo D'Ingeo
Mentre a Modugno continua la mobilitazione dei cittadini e dell’amministrazione comunale contro la centrale a gas della Società “Sorgenia, a Molfetta, il Sindaco e tutti i partiti, dentro e fuori il consiglio comunale, di maggioranza e minoranza, di destra e di sinistra, tacciono sulla centrale elettrica che la Ciccolella S.p.a. – PowerFlor s.r.l. vuole costruire a Molfetta.
A dire il vero la centrale è già in costruzione avanzata ma nessuna autorità in campo si preoccupa di verificare se i lavori in corso riguardano l’ampliamento richiesto che vedrebbe triplicata la potenza della centrale da 39MWe a 116 MWe.
I firmatari dell’esposto inviato, oltre tre mesi fa, al Comune di Molfetta, alla Regione e alle autorità giudiziarie vogliono conoscere cosa intende fare il nostro primo cittadino.
L’assessore regionale all’ecologia, Michele Losappio, ha avviato un’attività di contrasto all’insediamento della centrale di Modugno denunciando alla Procura di Bari alcune irregolarità sulle procedure adottate dalle società responsabili che hanno effettuato il puntellamento del ponte su cui sono transitate le turbine della centrale.
Il Sindaco di Bari ha bloccato nel porto di Bari l’ultima turbina che doveva essere trasportata a Modugno in attesa degli esiti delle indagini in corso.
Mentre domani 6 novembre alle ore 16,30 presso la Prefettura di Bari si svolgerà un incontro tecnico al quale parteciperanno oltre al Prefetto ed al Sindaco di Modugno, i rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, della Regione Puglia e della Provincia di Bari, i quali verificheranno se la Società “Sorgenia” abbia ottemperato o meno alle prescrizioni contenute nel decreto di autorizzazione rilasciato, nel lontano 2004, dal Ministero delle Attività Produttive per costruire la centrale a Gas a Modugno.
A Molfetta invece l’ufficio tecnico tace e non sappiamo se i lavori per la costruzione della centrale elettrica della PowerFlor – Ciccolella, che sembrano procedere in “silenzio-assenso”, stiano avvenendo nel rispetto delle leggi vigenti e delle prescrizioni imposte.
La preoccupazione dei cittadini è che questa centrale elettrica produrrà energia elettrica bruciando fantomatiche “biomasse” di cui non si conoscono bene le caratteristiche e i danni che produrranno nell’ambiente circostante.
Il sito dove sorgerà la centrale si trova sulla strada provinciale Molfetta-Bitonto e precisamente in Contrada Ciardone dove vivono e soggiornano moltissime famiglie e dove si trovano moltissime attività di colture orticole di grande pregio.
Qualche settimana fa l’Assessore Regionale Michele Losappio in una conferenza pubblica ha promesso che chiederà la Valutazione d’Impatto Ambientale (V.I.A.) per la centrale di Ciccolella; oggi chiediamo di conoscere se questa promessa è stata mantenuta oppure si è trattato solo di propaganda politica.
Chiediamo inoltre che la Regione si faccia promotrice di una conferenza di servizi, per il rilascio delle autorizzazioni necessarie alla ditta costruttrice, che coinvolga non solo la città di Molfetta, ma anche Giovinazzo, Bitonto, Terlizzi, Bitonto e la stessa Modugno, perché i fumi di una centrale di 116MW, con i nostri venti di tramontana e maestrale coinvolgono necessariamente le altre città.
Noi crediamo che la centrale Ciccolella non nasca da reali esigenze energetiche, ma da logiche di mercato e interessi imprenditoriali privati che non ci riguardano e rischia di compromettere un ambiente già altamente inquinato.
Molfetta dai “report” mensili dell’ARPA non si presenta molto in uno stato di buona salute, e se a questo ci aggiungiamo i problemi che ci arrivano dal mare con le bombe chimiche all’iprite e dalla nave dei veleni “Alessandro I” direi che sia giunto il momento di una grande mobilitazione popolare in difesa della nostra salute e di quella delle generazioni che verranno.
Se la Puglia produce più energia di quanto ne consumi, ed è la seconda regione in Italia in termini di produzione energetica perché avvelenarci più di tanto?
I signori Ciccolella se proprio vogliono riscaldare le loro serre, con le centinaia di milioni che ricevono dal Cipe si costruiscano degli impianti fotovoltaici o delle piccole centrali termoelettriche da 1MWe e brucino le vere biomasse che producono dalla loro stessa attività.
Noi non rinunceremo alla nostra salute per far arricchire la famiglia Ciccolella e nei prossimi giorni chiederemo ai cittadini di tutte le città pugliesi, in cui stanno sorgendo centrali elettriche simili alla nostra e a quella di Modugno, di costituire un coordinamento regionale del “ NO alle Centrali” che chieda alla Regione Puglia di rivedere il Piano Energetico Ambientale Regionale.


(fonte: Molfettalive.it)