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Damascelli: servizi igienici pubblici, una necessità per anziani e turisti. | Stampa |
di Redazione   
lunedì 1 ottobre 2007
Il consigliere comunale Domenico Damascelli, capogruppo di An al Comune di Bitonto, voce autorevole del centrodestra e attento osservatore delle necessità della gente e delle numerose mancanze dell’Amministrazione comunale, si è fatto portavoce di una delegazione di cittadini, che, nel considerevole numero di circa 250, hanno sottoscritto una petizione popolare per la riapertura dei bagni pubblici in pieno centro urbano.
Questa iniziativa è stata pienamente condivisa da Damascelli, che ha ritenuto una necessità quella dei bagni pubblici, servizi indispensabili che qualsiasi Comune civile dovrebbe garantire sia ai propri cittadini sia ai turisti.
Il capogruppo di An è intervenuto durante la seduta del Consiglio Comunale del 13 settembre formulando al sindaco una precisa interrogazione con cui chiedeva un impegno deciso per la risoluzione del problema.
“L’alternativa dei bagni chimici attuata dal Comune, oltre ad essere di cattivo gusto, è anche un pugno nell’occhio per l’ambiente e l’arredo urbano. Spesso si convive con cattive esalazioni, sporcizia e noncuranza, con il rischio di essere contagiati anche da malattie” dichiara il consigliere di An.
La proposta di Damascelli è quella di individuare siti già esistenti, anche nei diversi locali comunali situati in centro e al piano terra, non utilizzati e abbandonati, al fine di realizzarvi lì un servizio efficiente, magari anche a pagamento per garantire pulizia, cura e igiene.
Il tutto andrebbe migliorato con la presenza di un addetto, incaricato dal Comune, che sorvegli la postazione, prendendosi cura della struttura, provvedendo a mantenere gli ambienti in stato decoroso.
Quest’opera avrebbe un duplice risultato: l’immagine di una città pulita, che ha cura dei suoi cittadini, specialmente degli anziani, maggiormente bisognosi di tale servizio; un migliore impatto visivo con la città; sparirebbero i brutti e maleodoranti bagni chimici e magari si potrebbe passeggiare per il centro cittadino senza doversi tappare il naso quando si giunge nei pressi di tali strutture.
“Per risolvere questioni così semplici basta veramente poco, solo un po’, almeno un po’ di impegno”, conclude Damascelli.