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A Bologna la mostra di un artista bitontino |
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di Carmen Tonti
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mercoledì 13 dicembre 2006 |
Sarà presentata per le strade di Bologna il 14 dicembre la mostra "Nativity, una performance sul diventare madre", ideata e diretta da Francesco Paolo Ruggiero, artista bitontino, e a cura di Francesco Paolo Del Re.
Il tema è quello della natività. Lo stereotipo eterosessuale viene affrontato con un atteggiamento queer attraverso un'iniziativa artistica dal forte contenuto politico che interviene direttamente sul tessuto della città.
L'intervento performativo ha luogo su un autobus di Bologna, in mezzo alla gente. La natività queer di Francesco Paolo Ruggiero, che si caratterizza per un atteggiamento insurrezionale e migrante, porta in giro per la città i pancioni posticci di mamme artificiali e arte-fatte.
Lo scopo è dare corpo a una "zona temporaneamente autonoma" di affermazione di sè e del diritto alla genitorialità.
La performance ha una durata di 45 minuti. Un gruppo di donne (non necessariamente biologiche) col pancione posticcio in evidenza prende un autobus dalla stazione, nel tardo pomeriggio. Come se tornassero da un viaggio, da un altrove fecondo di possibilità, le donne portano valige e bagagli, pesi che si aggiungono al peso del puerperio.
Il gruppo di donne costituisce una sorta di famiglia irregolare, che si regge su rapporti di perfetta specularità tra i diversi membri. Le donne non hanno accanto a loro i partner che dovrebbero averle fecondate; sono madri di provetta, gravide di fecondazioni assistite. Ciascuna è partner per le altre. Una grande famiglia formata solo da madri. Una famiglia in viaggio.
Arrivate a piazza Maggiore le donne, con le loro pance e i loro bagagli, scendono e restano in attesa di un altro autobus.
In questo passaggio da un autobus all'altro si procrastina il raggiungimento della meta e il momento del parto. E l'omofonia tra parto e partenza mette in luce che il diritto alla genitorialità per tutti, nessuno escluso, non trova asilo nell'Italia del 2006.
A partire dalla performance sarà poi realizzato un video.
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